36 CRAZYFISTS – The Tide and Its Takers

Pubblicato il 10/06/2008 da
voto
7.5
  • Band: 36 CRAZYFISTS
  • Durata: 00:42:52
  • Disponibile dal: 30/05/2008
  • Etichetta: Ferret Music
  • Distributore: Andromeda

Dopo la neve di “A Snow Capped Romance” e il fuoco di “Rest Inside the Flames” è il mare (in tempesta) a caratterizzare il cover artwork di “The Tide and Its Takers”, quarto lavoro per i 36 Crazyfists che segna il passaggio dei nostri alla Ferret dopo un sodalizio durato tre album con la Roadrunner. Il tema marittimo non sembra portare molta fortuna alle formazioni mainstream metal che si sono recentemente cimentate con esso (“Lead Sails and a Paper Anchor” degli Atreyu e “Tales Don’t Tell Themselves” dei Funeral for A Friend sono a parere di chi scrive da annoverare tra i peggiori flop dell’annata metallica appena trascorsa), ma per nostra fortuna la corazzata proveniente dall’Alaska dimostra anche in quest’occasione di aver tenuto ben salda la rotta tracciata con successo in occasione dei lavori precedenti. Spazio dunque ad un metalcore da classifica con qualche concessione all’emo e all’alternative rock, per un risultato finale che non può che lasciare soddisfatti tutti gli amanti delle sonorità sopra citate: certo, canzoni come “The All Night Lights”, “We Gave It Hell” o “The Black Harlow Road” non aggiungono nulla a quanto fin qui proposto dai 36 pugni pazzi (monicker, lo ricordiamo, mutuato da un film di Jackie Chan), ma non fanno che confermare l’abilità strumentale dei nostri e le qualità vocali del singer Brock Lindow, erede di Mike Patton e Chino Moreno e da sempre motore trainante della formazione. L’unico elemento di novità in questo frangente è rappresentato dall’inserimento di alcune vocals femminili sia nell’atmosferico intermezzo semi-recitato dal titolo “Only a Year So…” (esperimento per la verità ottimamente riuscito) che nella più canonica “Vast and Vague” (in cui a duettare con Brock troviamo Candace Kucsulain dei Walls of Jericho), mentre il resto della tracklist scorre veloce sulle coordinate già espresse in passato dalla band, coordinate che hanno permesso ai nostri di figurare tra i prime movers del filone emo-metalcore. Esemplari in tal senso sono tracce come “When Distance is the Closest Reminder” e “Northern November”, due tra gli episodi migliori del lotto che ci traghettano nel migliore dei modi verso la fine del disco prima della chiusura affidata all’intimistica title-track. Inutile soffermarsi sull’ottima produzione (opera del chitarrista Steve Holt e di Andy Sneap), ché tanto ormai rappresenta lo standard del genere: a differenza di tanti altri sgommatori del pentagramma che affollano la scena i 36 Crazyfists dimostrano però di avere dalla loro anche le canzoni, al punto che se siete alla ricerca di un sano album di metalcore orecchiabile difficilmente troverete di meglio in giro. Consigliato.

TRACKLIST

  1. The All Night Lights
  2. We Gave It Hell
  3. The Back Harlow Road
  4. Clear the Coast
  5. Waiting on a War
  6. Only a Year or So...
  7. Absent Are the Saints
  8. Vast and Vague
  9. When Distance is the Closest Reminder
  10. Northern November
  11. The Tide and Its Takers
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