6.0
- Band: 8FULSTRIKE
- Durata: 00:44:54
- Disponibile dal: 23/01/2011
- Etichetta:
- Jetglow Recordings
Spotify:
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Sebbene negli anni d’oro del nu metal, trainati dal successo degli Slipknot, band dal forte impatto scenico oltre che sonoro spuntassero come funghi dopo la pioggia – basti pensare ai vari Mushroomhead, American Head Charge e Mudvayne, giusto per citare i più famosi – a chi scrive non era ancora capitato di trovarsi di fronte una versione nostrana. Almeno fino ad oggi, dato che a colmare questa lacuna ci pensano gli 8Fulstrike, settetto padovano battezzatosi con i nomi dei peccati capitali e musicalmente dedito ad un revival del nu metal più estremo portato alla ribalta dai gruppi di cui sopra. "Leave Yourself Behind", questo il titolo del loro album di debutto, sembra avere tutte le carte in regola per compiacere i nostalgici di queste sonorità, come confermato dall’opener "I Don’t Care", il cui tiro micidiale esplode come una pallottola caricata a dovere dall’intro atmosferica "Farewell". Purtroppo però il resto del platter non si conferma sugli stessi livelli: complice una produzione non sempre all’altezza, episodi di pregevole fattura ("Perseverance Fiend", "Pacman", "The Sniper", "Requiem for a True Friend") si alternano ad altri un po’ troppo caotici ("War", "8Fulstrike", "Black Idols") o di maniera ("Alone", "Portrait of A Dying Nation"), rendendo l’ascolto non sempre fluido. Una tracklist più compatta avrebbe probabilmente migliorato il giudizio, comunque le potenzialità ci sono così come i margini di crescita: li aspettiamo alla prova del secondo disco.
