FROM AUTUMN TO ASHES – Too Bad You’re Beautiful

Pubblicato il 01/02/2021 da
voto
9.0

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All’alba del Ventunesimo secolo la bolla nu-metal è ormai prossima all’implosione, ma mentre in radio girano ancora i singoli di “Hybrid Theory”, “Infest” e “Hot Chocolate” (tutti usciti l’anno prima), c’è ancora tempo per qualche ultimo botto come “Sinner” dei Drowning Pool, “Satellite” dei P.O.D. o “Toxicity” dei System Of A Down. A segnare l’inizio della fine sarà un album in uscita l’anno successivo (“Alive Or Just Breathing”), ad opera di una band che aveva fatto esordio nel 2000 con l’omonimo “Killswitch Engage”. Nel mezzo tra i due lavori della sua band principale, entrambi prodotti da lui, il chitarrista e produttore Adam Dutkiewicz trova il tempo di registrare (in una settimana!) il debutto di una formazione di Long Island che aveva esordito dodici mesi prima con “Sin, Sorrow and Sadness”, EP rilasciato dalla Tribunal Records. Loro sono ovviamente i From Autumn To Ashes e il disco è “Too Bad You’re Beautiful” – titolo somigliante ad una canzone dei Duran Duran, ma riferito al concept lirico ispirato al cantante Benjamin Perri da una relazione finita male -, lavoro destinato a lasciare il segno sia nei libri contabili della Ferret che nella storia dell’emo-core, il cui successo commerciale sarebbe tuttavia arrivato negli anni a venire con i vari The Used, Atreyu e Bullet For My Valentine. Ma come suona “Too Bad You’re Beautiful”? L’opener “Royal Crown -Vs.- Blue Duchess” è un buon manifesto del FATA-sound: un cazzotto hardcore dal retrogusto svedese, seguito da una carezza ammaliante a metà del pezzo, per poi chiudere con un finale a due voci in cui lo scream di Perri si intreccia a meraviglia con le clean vocals del batterista Francis Mark (stesso schema applicato dagli Atreyu). La formula si ripete grossomodo simile nella successiva “Cherry Kiss”, più accostabile al metalcore come lo ricordiamo oggi, mentre “Chloroform Perfume” cambia registro virando verso l’acoustic-emo, con il batterista-cantante assoluto protagonista. Lo spoken word di “Mercury Rising” e la potente “Capeside Rock” ci traghettano alla metà dell’album, dove trova posto una delle canzoni simbolo non solo dell’album, ma dell’intero movimento new-hardcore degli anni ’00. Introdotta dal campionamento di una frase tratta da “Dawson’s Creek” – ‘You break my heart into a thousand pieces and you say it’s because I deserve better?’, da dirsi con la pronuncia di Katie Holmes per risvegliare il fanciullino delle prime cotte – “Take Her To The Music Store” coniuga l’aggressione catartica con l’aspetto più emozionale, grazie ad un testo con il giusto mix di Eros e Thanatos. Il tornado di cuori continua con “The Switch” ed “Eulogy For An Angel”, prima che “Reflections”  alzi ancora di più il tiro frullando in sette minuti Hatebreed, Smashing Pumpkins e New Found Glory in parti uguali, con tanto di intro acustica e coda cinematografico. Quando pensavamo di aver raggiunto l’apice, a smentirci ci pensa la conclusiva “Short Stories With Tragic Endings”: dieci minuti in cui il classico FATA sound viene arricchito dai violini (ben prima degli Yellowcard), mentre le voci di Benjamin e Francis s’intrecciano a meraviglia con Melanie Wills dei One True Thing, in un crescendo impetuoso di cime tempestose. Possiamo azzardare un paragone blasfemo? Se “Too Bad You’re Beautiful” è il “The Gallery” del new school hardcore, allora questa traccia è la sua “…Of Melancholy Burning”. Inutile aggiungere altro, se non l’invito a (ri)scoprire questo album, pietra miliare di uno dei generi più bistrattati negli anni a venire, ma qui in un perfetto equilibrio (secondo solo a “The Opposite Of December” dei Poison The Well, uscito nel 1999 ed evidente fonte d’ispirazione) che gli stessi autori non avrebbero più saputo replicare in seguito, arrivando a sciogliersi nel 2008 senza troppi clamori e rimpianti.

TRACKLIST

  1. Royal Crown -Vs.- Blue Duchess
  2. Cherry Kiss
  3. Chloroform Perfume
  4. Mercury Rising
  5. Capeside Rock
  6. Take Her To The Music Store
  7. The Switch
  8. Reflections
  9. Eulogy For An Angel
  10. Short Stories With Tragic Endings
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