A DEAD POEM – Abstract Existence

Pubblicato il 12/12/2024 da
voto
6.5
  • Band: A DEAD POEM
  • Durata: 00:41:41
  • Disponibile dal: 13/12/2024
  • Etichetta:
  • Personal Records

Il debutto degli A Dead Poem, “Abstract Existence”, si presenta come un manifesto di dedizione verso una precisa forma di melodic death-doom metal, con un palese tributo ai Katatonia degli anni Novanta. Il nome del gruppo, che richiama un album e un’era particolare dei Rotting Christ, potrebbe quindi trarre in inganno: se non fosse per un breve stacco heavy metal nella traccia “Obedience”, il legame con la leggendaria band greca è pressoché assente. I brasiliani, invece, scelgono di percorrere strade già battute dai succitati svedesi, mescolando melodie malinconiche e riff torbidi in un omaggio tanto sentito quanto a tratti eccessivamente fedele a certi album di metà carriera dei Katatonia, per una sorta di tributo ad ampio raggio che ovviamente prende in esame anche il solito “Brave Murder Day”, il capitolo più celebrato del vecchio catalogo di Anders Nyström e soci.
Il lavorosi apre con “In Forgotten Dimensions”, un brano che, sin dai primi accordi, evoca l’atmosfera di “Tonight’s Decision”, mentre la sezione centrale arpeggiata si tinge di reminiscenze del sulfureo “For Funerals To Come”. Questa combinazione di sonorità riesce appunto a catturare l’essenza del periodo d’oro dei Katatonia, ma chiaramente manca di quel tocco di personalità che potrebbe mettere gli A Dead Poem nelle condizioni di emergere davvero dalla massa di emulatori.
Inoltre, a differenza di quanto fatto dai Katatonia già da metà anni Novanta, gli A Dead Poem restano ancorati allo screaming, a livello di interpretazione vocale, evitando esperimenti con il pulito. Al di là di questo aspetto, le influenze sono così marcate che, in alcuni punti, il confine tra tributo e imitazione diventa davvero sfocato. Alcuni temi e suggestioni sembrano infatti strappati direttamente dal catalogo del colosso svedese o da quello dei primi October Tide, cosa che finisce inevitabilmente per dare al tutto un evidente sapore di déjà vu e per gettare qualche ombra sull’autorevolezza e lo sviluppo compositivo del duo.
Detto ciò, è anche vero che “Abstract Existence” potrebbe comunque riuscire a soddisfare alcuni dei fan più accaniti del genere, quelli che non si stancano mai di ascoltare variazioni su un tema ormai famosissimo e consolidato. L’approccio degli A Dead Poem, del resto, appare sincero e appassionato, e le tracce dell’album, seppur a volte molto derivative, dimostrano una discreta padronanza. Certo, per competere con nomi come Rapture/Counting Hours o Mother of Graves, la band dovrà trovare presto una propria voce, qualcosa che la distingua realmente da chi li ha ispirati.
Nel complesso, “Abstract Existence” è quindi un disco che gioca a dir poco sul sicuro, ideale per chi cerca continuamente una dose di melodie decadenti e riff a cascata. Se si parte con aspettative moderate e con la consapevolezza di trovarsi davanti a un’opera che non va oltre il ripasso dei vecchi Katatonia, si può comunque apprezzare la spontaneità del progetto. Rimane da vedere se, nei prossimi lavori, gli A Dead Poem sapranno evolversi verso una proposta più matura e memorabile.

TRACKLIST

  1. In Forgotten Dimensions
  2. Abstract Existence
  3. Before The Rising Sun
  4. Dressed In Black
  5. Obedience
  6. Prayers To The Void
  7. Silent Tears Fall
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