A DYING PLANET – When The Skies Are Grey

Pubblicato il 14/09/2021 da
voto
6.5
  • Band: A DYING PLANET
  • Durata: 00:53:33
  • Disponibile dal: 17/09/2021
  • Etichetta:
  • Lifeforce Records
  • Distributore: Audioglobe

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Un grigio e tetro paesaggio cittadino in copertina si pone all’opposto della soleggiata California, dalla quale provengono gli A Dying Planet, quartetto che propone un metal di stampo progressive. Nella formazione base c’è la presenza dei fratelli Tipton (Jasun, chitarrista e compositore di tutto l’album, e Troy, al basso), entrambi pronti a presentare il loro secondo lavoro; a tre anni di distanza dal debutto omonimo, le nuove sei tracce sono contenute in “When The Skies Are Grey” e ognuna di esse è un susseguirsi di partiture, a volte molto differenti nei suoni, dagli arpeggi a muri sonori; questi però  appaiono senza collegamenti con il resto delle linee musicali degli strumenti, semplici stacchi che non si amalgamano nell’ascolto (come per esempio in “Far From Home”, con momenti alla Cynic in un contesto di suoni tranquilli). Rispetto ai modelli ipertecnici dei Dream Theater e degli Haken, il loro suono risente molto di sonorità djent ma nello svolgimento dei brani quello che risulta è un appiattimento e dei passaggi ripetuti. Dalle sue numerose partecipazioni ad altri gruppi, Jasun Tipton prende spunti per rendere il più interessanti possibili le nuove canzoni, per esempio inserendo passaggi più progressive dagli Zero Hour, lunghi arpeggi e note riverberate dal gruppo strumentale Abnormal Thought Patterns, oppure momenti djent e ruvidi dai Cynthesis, tutti gruppi per lo più sconosciuti nelle radio europee. Ascoltando le lunghe tracce (il totale è di quasi un’ora per sei pezzi), si possono distinguere qua e là brevi momenti di derivazione Dream Theater, con tastiere alla Derek Sherinian come nel finale di “Embrace” o giochi di voci sovraincise in “A Father’s Love”, che però non arrivano mai a livelli degni di nota come capitava nei primi Pain Of Salvation. Il timbro di voce di Paul Adrian Villareal (già cantante dei Sun Caged) è pulito e rimane intonato dagli acuti ai momenti più accorati, sebbene anche qui però non si possa dire che sia memorabile. Per completare la formazione, dietro le pelli siede Marco Bicca, che oltre a tenere il tempo agevola alcuni momenti di accelerazione in brani che altrimenti rimarrebbero anonimi e piatti. Ed è proprio questo il problema maggiore nell’ascolto globale di questo “When The Skies Are Grey”: i minuti passano e non rimane impresso un assolo, un tecnicismo o una linea vocale. Tutto scivola via senza particolari scossoni, né in negativo né in positivo. Un secondo lavoro per gli A Dying Planet per gli addetti ai lavori e gli ascoltatori di genere.

TRACKLIST

  1. When The Skies Are Grey
  2. Honoring Your Name
  3. Hope For Tomorrow
  4. Embrace
  5. Far From Home
  6. A Father's Love
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