A KID HEREAFTER IN THE GRINDING LIGHT – A Kid Hereafter In The Grinding Light

Pubblicato il 24/03/2009 da
voto
7.5

Incredibile! Di storie assurde nel corso degli anni ne abbiamo sentite tante, alcune vere, altre inventate, ma quella degli A Kid Hereafter In The Grinding Light le batte tutte. Ma partiamo dall’inizio: qualche anno orsono si formano gli A Kid Hereafter, band lontanissima dal metal che getta le proprie basi a cavallo tra il pop, l’indie e l’elettronica (ascoltare i brani sul loro MySpace per capire meglio). Ebbene, non si sa per quale motivo, i ragazzi sono soliti chiudere i loro show con un outro grind di cinque minuti! Da qui è nata la voglia di cimentarsi con la musica estrema, in totale antitesi con quella che è la proposta della band madre. Il bello è che i ragazzi se la cavano benissimo con il grind, tanto da attirare l’attenzione di Shane Embury, che è uno che non si scomoda a tessere le lodi dei primi arrivati. In sostanza i danesi compongono trenta schegge impazzite dove al grind vengono uniti di volta in volta numerosissimi altri generi musicali, per un risultato finale divertentissimo. Prendete ad esempio “Kid Selling Shit”: ad una classica canzone estrema la band unisce partiture mutuate dagli Helloween che, sembra assurdo, si sposano benissimo con il contesto. Oppure “Footguts”, dove i nostri giocano con i tribalismi, oppure ancora la conclusiva “The King” con tanto di citazione dei Queen. Insomma, la straordinarietà di questo album sta tutta qui: gli A Kid Hereafter In The Grinding Light si divertono a giocare con le note e con i generi, ma lo fanno con grande cognizione di causa dato che, sotto una coltre di apparente confusione, si scopre che nulla è lasciato al caso ma tutto è studiato per stupire e divertire l’ascoltatore. A conclusione di tutto segnaliamo anche l’artwork psichedelico, i testi assurdi ed il look “all white” dei ragazzi. Questo è il classico album che farebbe godere Mike Patton e che avrebbe meritato una pubblicazione da parte della sua Ipecac. Segnatevi questo nome, perché di personaggi del genere non ne girano molti in ambito estremo.

TRACKLIST

  1. Shortie
  2. Mutha Model
  3. Q&A
  4. Hitbot
  5. Baby You're A Cloud
  6. Shut Up Shut Up Shut Up
  7. Chosen One
  8. Footguts
  9. Slaves To Truth
  10. Kid Selling Shit
  11. Panselmo
  12. Just Smile
  13. The Light Itself Is Alive
  14. The Samurai
  15. Satan Satan
  16. Mad Arms
  17. Good God Bad Friend
  18. Intermission No
  19. Sunblox
  20. Birdman
  21. All Of Me
  22. Wave Of Money Fish
  23. Sun Loop
  24. Be Kind To Greater Men
  25. Yes I
  26. Thrill Pill
  27. Fuck The Snow Hello
  28. HappySlappy7
  29. Epiceternal
  30. The King
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