6.5
- Band: A LIFE ONCE LOST
- Durata: 00:41:20
- Disponibile dal: /10/2007
- Etichetta:
- Ferret Music
- Distributore: Andromeda
Il massacro di “Iron Gag” comincia dall’inizio con “Firewater Joyride” e “Detest”, bastonate groove metalcore come quelle che, dal debutto, gli estimatori degli A Life Once Lost sono abituati ad apprezzare. “All Teeth” e “Silence” potrebbero invece essere tratte dal precedente “Hunter”, date le loro reminiscenze (vocali soprattutto) del suono dei Meshuggah. Quello che porta la formazione di Philadelphia su nuovi, inediti lidi sono le sperimentazioni sonore che permeano l’intero lavoro, imbastardendo le strutture metal con del grezzo e sporco southern rock. Di certo una scelta popolare in questi periodi e forse un trend per il futuro, basti pensare agli Every Time I Die, dai quali si tenta di ispirarsi nella commistione, e soprattutto i Lamb Of God, che hanno incorporato certe sfumature nel capolavoro “Sacrament”. Si può dire con coscienza che questi ultimi siano più di una ispirazione nell’intero platter, considerata la presenza in studio del vocalist del gruppo di Richmond: Randy Blythe appare infatti nelle vesti di vocal coach di lusso. Il risultato finale è sopra la sufficienza, ma catalogabile come una versione di seconda mano dei Lamb Of God, mancando del tutto la strutturata complessità dei re del Pure American Metal: questo il limite più grande di una formazione che sembra avere i numeri adatti ma si barcamena nuovamente alla ricerca di una identità propria. Gli auguriamo di riuscirci in un futuro prossimo.
