A PLACE TO BURY STRANGERS – Worship

Pubblicato il 27/07/2012 da
voto
7.0

Non si può rimanere col culo fermo durante l’ascolto anche di una sola nota prodotta dagli A Place To Bury Strangers. E la cosa che stupisce di più è che questi pazzi scatenati creano un vero party, una festa animalesca dal puro casino, dal rumore più su di giri e fuori controllo che si possa concepire. Generano casino dal casino. Il rumore assume un significato tutto nuovo quando viene sprigionato dagli ampli di questi pazzi e il concetto dello stesso viene innalzato ad un nuovo livello di sacralità. “Worship” forse soffre troppo del genio quasi inarrivabile del suo mostruoso precedessore, “Exploding Head” del 2009, ma non mostra alcun timore o complesso di inferiorità. Anzi, si defila benissimo lateralmente, assume una sua emancipazione, e si fa apprezzare sotto luci del tutto nuove. Meno metallico e opprimente del debutto, dunque, “Worship” mostra una irruenza ed essenzialità più punk e accentua drammaticamente l’amore dei nostri per la new wave inglese degli anni Ottanta. Ma non bisogna fare l’errore di credere che il disco sia in alcun modo alleggerito rispetto al passato. Semmai è solo più scanzonato e balordo, ma gli A Place To Bury Strangers sono e saranno sempre una band noise rock/shoegaze tra le più ossessionate col rumore e il volume che siano mai esistite, e “Worship” dunque non può che essere un’altra somma espressione di questo dogma. Come un bizzarrissimo incrocio tra i Nine Inch Nails, gli Icarus Line, i Sonic Youth, i Jesus And Mary Chain, i Joy Division, i Depeche Mode e i My Bloody Valentine, gli A Place To Bury Strangers hanno sviluppato una formula ormai praticamente da loro stessi brevettata che sfugge a qualunque classificazione, ma che fa bella mostra della padronanza ineccepbile che i nostri hanno del rumore, del feedback e del controllo di esso e delle possibilità che la manipolazione di esso offre. I confini sono labili, la formula abbordabilissima e il casino è di quelli più totali, per cui se per caso siete in cerca di sensazioni forti, ma in formato vacanza, allora siete nel posto giusto.

TRACKLIST

  1. Alone
  2. You Are The One
  3. Mind Control
  4. Worship
  5. Fear
  6. Dissolved
  7. Why I Can't Cry Anymore
  8. Revenge
  9. And I'm Up
  10. Slide
  11. Leaving Tomorrow
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