A STORM OF LIGHT – Nations To Flames

Pubblicato il 31/10/2013 da
voto
7.5
  • Band: A STORM OF LIGHT
  • Durata: 00:51:35
  • Disponibile dal: 17/09/2013
  • Etichetta:
  • Southern Lord
  • Distributore: Goodfellas

Spotify:

Apple Music:

E’ stata lenta ma inesorabile la fioriotura degli A Storm of Light. Nati entro la risucchiante e restrittiva orbita gravitazionale dei Neurosis, la band non è stata in grado per ben tre album di scrollarsi di dosso l’ingombrante etichetta di entità “post-metal” – seppur la qualità album dopo album sia sempre incrementata – e dunque di semplice costola del colosso di Oakland. Troppo simili le due band, troppo stretti i contatti tra le due e dunque troppo imparagonabile e impietoso il confronto. Archiviata l’esperienza Neurosis, Josh Graham ha potuto invece finalmente realizzare l’album che lo consacra come personaggio di punta del doom metal americano moderno più contaminato ed attuale: un lavoro in cui finalmente la band ha trovato il proprio sound e la propria natura, che guarda caso, erano completamente diversi dall’impianto neurosisiano che avevano tentato con sorti alterne di proporre fino ad oggi. Pur riconoscendo in questo lavoro i primi A Storm of Light e l’eredità immancabile di Scott Kelly e soci, “Nations To Flames” è tutto un altro affare e può benissimo essere considerato un nuovo inizio per la band. Sparito per sempre ogni retaggio atmosferico o qualunque altro maldestro pseudo-tentativo di riproporre i fasti doom e ambient dei Neurosis, ciò che rimane degli A Storm of Light è in realtà una bestia tutta nuova, costruita su una ossatura sonica di puro metallo e pura potenza post-industriale. Parliamo fondamentalmente di un album ibrido, simbionico di hardcore e sludge metal, che ha sposato un’estetica industrial post-moderna spiccatissima in maniera eccellente. Mai troppo lunghe, queste canzoni mirano a colpire il cuore di chi ascolta fin da subito e con la massima nettezza. E’ musica senza fronzoli e priva di alcuna pomposità, quella finalmente creata da Graham in questo capitolo. Partendo dalla tellurica opener “Fall”, canzone che ha unito in maniera superba la rocciosità dei Fudge Tunnel con la cacofonia cibernetica dei Ministry di “Psalm” (evocati soprattutto nelle ottime e finalmente incisive voci distorte ed effettate di Graham, che richiamano non poco la follia vocale dello zio Al anzichè affidarsi ad un cantato sempre inefficace come in passato), il disco si districa poi benissimo in un campo di battaglia sonico coinvolgente e impattante che, a fasi alterne ma senza mai rinunciare ad un filo conduttore di matrice prettamente industrial, cita in maniera splendida le dissonanze oscure dei Voivod più sperimentali di “Phobos” e “Negatron” (“Aspostoles of Hatred”,“Omens”), l’incisività oscura e primordiale dei Celtic Frost di fine carriera (“The Soothsayer”, “You Are The Hunted”) e gli ultimi Godflesh più diretti e ossessivi di “Hyms” (“Lifeless”, “Dead Flags” e la canzone simbolo del disco “Desintegrate”), per poi rivelarsi infine come una sintesi straordinaria di tutti questi episodi messi insieme. Colpo dopo colpo, “Nations To Flames” ci scuote il terreno sotto i piedi in maniera implacabile, creando scenari sonici nefasti e apocaliittici il cui chaos è un affare palpabile e incombente. Questa musica eregge nel giro di secondi un vero e proprio manifesto alla modernità sonora nell’hardcore e alla presenza dell’apocalisse e di tutte le sue tematiche e dei suoi immaginari nel metal. E’ un album oscuro, tellurico, avvolgente e dotato di una semplicità conturbante ed estremamente incisiva in cui non esistono momenti di inavvenenza, smarrimento o noia. La stella di questa band brucia finalmente – e meritatamente – di una luce vigorosa e a tratti anche piacevolmente acciecante.

TRACKLIST

  1. Fall
  2. Apostles of Hatred
  3. The Fire Sermon
  4. Omen
  5. Dead Flags
  6. All the Shining Lies
  7. Disintegrate
  8. Lifeless
  9. Soothsayer
  10. You Are the Hunted
  11. The Year is One
2 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.