AAVV – A Compilation

Pubblicato il 05/12/2002 da
voto
7.5
  • Band: AAVV
  • Durata:
  • Disponibile dal: //2002
  • Etichetta:
  • Distributore: Audioglobe

Ed eccomi a parlare di una raccolta di pezzi, estratti uno per uno dal catalogo delle band in questione, che sicuramente non rientra nel target del frequentatore medio di un sito metal: trattasi infatti di una compilation piuttosto particolare, che affonda le sue radici in generi ‘alternativi’ per eccellenza, come l’ebm (e qui già saranno in moltissimi a storcere il naso), l’industrial, l’ambient, il neo folk e chi più ne ha più ne metta. Non è però un mistero che, per tanti che mandano a quel paese il recensore di turno chiudendo immediatamente la pagina della recensione e chiedendosi perché certe cose vengano recensite su un sito che si chiama “Metalitalia”, ce ne sono altri che, magari metallari old-style tutti ‘heavy ‘n thrash’ (come il sottoscritto) apprezzano per buona parte queste sonorità diverse dal solito, come del resto ci sono tutti quelli che hanno sentito tante volte sulle loro riviste/webzine preferite nominare generi come l’ebm senza mai capire realmente di cosa precisamente si tratti, e quindi continuano a leggere spinti dalla curiosità. Chiariamo subito una cosa: ebm, industrial, neo folk e generi affini, almeno secondo il mio punto di vista, sono tutti generi molto ‘intimistici’ che, se capiti ed apprezzati a dovere, vanno a toccare le corde più profonde dell’animo umano; infatti, sotto una semplice canzone voce-e-chitarra-acustica (neo folk), atmosferica (ambient) o con tastiere ed effetti elettronici (ebm), si nasconde qualcosa di realmente profondo, che può essere capito solamente con un ascolto rilassato in cuffia nella solitudine della propria stanza. E’ così che si possono realmente apprezzare pezzi quali la stupenda “No Candle-light” dei Davantage (la rivelazione ebm dell’anno, ho avuto già ampiamente modo di apprezzare l’ottimo “Global Badlands”) e l’oscura “Part I” dei Predella Avant (a metà tra sonorità ambient ed atmosferic), così come le soavi e sognanti melodie dei Novalis (che si presentanto con una song davvero eccezionale, ancor più valorizzata dal particolare timbro profondo del singer), gli attacchi frontali industrial dei Cyborg Attack (anch’essi tra le rivelazioni dell’anno) e il disturbante industrial-noise dei Feindflug. E c’è da dire che questa compilation della Black Rain è un ottimo mezzo per conoscere e avvicinarsi a queste sonorità, visto che presenta validi esempi di ogni genere sopracitato, presentandoci un’ottima visione della scena dark odierna. Disco, dunque, consigliato tanto agli amanti di certe sonorità, che potranno scoprire altre interessanti band, quanto a tutti quelli che vogliono provare qualcosa di diverso dai soliti potenti riffoni di chitarra con l’accompagnamento della doppia cassa… ma con l’unico avvertimento, in questa sede, di non giudicare al primo ascolto tali sonorità, magari in base al rifiuto di suoni campionati e parti di batteria elettroniche, perché procedendo con gli ascolti si potrebbero trovare più affinità con certe strumentazioni (qui utilizzate in modo giusto e ponderato) di quel che ci si sarebbe immaginato…

TRACKLIST

  1. ECHORAUSCH - Sense
  2. TACTICAL SEKT - Capital Fallacies
  3. DAVANTAGE - No Candle-light
  4. PREDELLA AVANT - Part I
  5. NOVALIS - Of The Golden Future Time
  6. CYBORG ATTACK - Blutgeld (part I)
  7. ASLAN FACTION - Complication
  8. FEINDFLUG - Faustrecht
  9. THIS VALE OF TEARS - Silence
  10. THE DAYS OF THE TRUMPET CALL - San Torga
  11. GRENDEL - Catastrophe
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