7.0
- Band: AAVV
- Durata: 02:14:23
- Disponibile dal: 20/10/2008
- Etichetta:
- Century Media Records
- Distributore: EMI
Spotify:
Apple Music non ancora disponibile
1988-2008: ventesimo anniversario di nascita per la Century Media Records, una delle etichette più influenti, di fama e universalmente riconosciuta fra le migliori per quanto riguarda il nostro giocattolo preferito, l’Heavy Metal tutto. Proprio in occasione di questo importante compleanno, ecco che anche la casa discografica in questione – come altre label sue colleghe/rivali hanno già fatto nel recente passato – decide di celebrare l’avvenimento con un evento speciale: acquistabile da un paio di mesi soltanto tramite iTunes, il doppio CD “Century Media: Covering 20 Years Of Extremes” ripercorre – tra passato, presente e anche futuro – tutta la storia dell’etichetta attraverso trentadue cover di pezzi tratti dagli album del catalogo della label stessa, suonate ovviamente da gruppi che ne hanno fatto o ne fanno tuttora parte. L’idea è davvero intrigante e immaginiamo quanto i cover-maniacs possano essere ansiosi di ascoltare tanta manna piovuta dal cielo, anche perché i brani scelti in massima libertà dagli artisti sono più o meno tutti di discreta/buona fattura. La media delle composizioni fa pendere la bilancia in modo deciso verso i generi più estremi del metal, ma quasi tutto lo scibile del Metallo Pesante viene toccato, passando dai Brand New Sin che rifanno “Watching Over Me” degli Iced Earth fino ad arrivare ai Maroon che piazzano un’ottima versione di “Baphomet’s Throne” dei Samael. Ogni band chiamata ad interpretare le cover riesce a conferire alla composizione il classico tocco personale, ma non tutte ci riescono alla stessa maniera: ad esempio, “Heaven’s A Lie” dei nostri Lacuna Coil viene banalmente riscritta in versione metal-core dai Manntis, mentre la stupenda “Leaves” dei The Gathering esce distrutta dalla inascoltabile riproposizione dei folk-metallers Kivimetsan Druidi. Detto delle stecche drammatiche, fa molto strano sentire “Alma Mater” dei Moonspell trasformata in una song quasi maideniana dai Wolf, mentre molto particolare è la cover progressive di “The Weapon They Fear” degli Heaven Shall Burn presentata dai nuovi Fear My Thoughts. Gli stessi Heaven Shall Burn, prima, riescono a non snaturare troppo la fantastica “Whatever That Hurts” dei Tiamat, mettendo anche in mostra un Marcus Bischoff a suo agio con clean vocals molto melodiche e sognanti. Insomma, inutile stare qui a sciorinare tutte e trenta e passa le canzoni: esclusi un paio di episodi, tutti i brani sono godibili e sono suonati con bravura. Compilation celebrativa che, oltre a svolgere il suo ruolo, offre poco altro di più; va dato comunque atto alla Century Media, almeno, di aver messo in piedi un cast che la rappresenta degnamente. Basta leggere i nomi qui sopra!
