6.0
- Band: AAVV
- Durata: 01:00:43
- Disponibile dal: 04/02/2009
- Etichetta:
- 13th Planet Records
- Distributore: Audioglobe
Spotify:
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Al Jourgensen tenta di dare visibilità alle band della sua etichetta, la 13 Planet Records, tramite questa uscita discografica. Ci troviamo tra le mani la colonna sonora del film “The Wicked Lake”, pellicola che ancora non ci è dato sapere se in Italia (e più in generale in Europa) verrà mai pubblicata. Tuttavia siamo qui per parlare della proposta musicale. Doveroso ricordare che Al Jourgensen è l’ex frontman dei Ministry e le band facenti parte della sua label fanno dell’elettronica, e più in generale della sperimentazione sonora, il fulcro di quasi tutte le tracce contenute nel disco in questione. Ad aprire l’album abbiamo gli Ascension Of The Watchers, side project di Burton C. Bell (Fear Factory). Parliamo di un electro-gothic con vaghe sfumature ambient in cui il difetto principale sta proprio nell’imbarazzante prova vocale dello stesso Burton. Nemmeno i mille effetti sulla voce riescono a camuffare stonature e affaticamenti vocali che pervadono le due tracce iniziali. A seguire i Revolting Cocks, altro progetto elettronico dalle mille contaminazioni che non ha bisogno di troppe presentazioni. Due nuove tracce sono state piazzate apposta per accattivare l’attenzione dei fan. Stesso discorso vale per i Ministry, che in questa sede ci ripropongono due cover (già presenti su “Cover Up”)e “Cuz U R Next”: un bel brano inedito carico e in pieno Ministry style. Poi abbiamo due belle tracce estratte da “Power Of The Damager”, ultima fatica dei Prong, fautori di un thrash industrial sporco grezzo e sanguinario quanto basta. Inutile starvi a presentare “Combustion” tratta da “Obzen” dei Meshuggah o dei Threat Signal che buttano sul piatto “As I Destruct”, tratta da “Under Reprisal”. Come avrete capito si tratta di una release di buona musica, che piacerà a chi ama le contaminazioni industrial, le sonorità elettroniche mischiate al metal. Le band in questione sono però tutte abbastanza conosciute nell’ambito, per cui, a conti fatti, non si tratta di un’uscita imperdibile proprio perché di veramente nuovo c’è ben poco.
