ABADDON INCARNATE – The Wretched Sermon

Pubblicato il 26/07/2022 da
voto
7.0
  • Band: ABADDON INCARNATE
  • Durata: 00:36:13
  • Disponibile dal: 05/08/2022
  • Etichetta:
  • Transcending Obscurity

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Ritornano gli Abaddon Incarnate con il loro death-grind tellurico e ossessivo. Realtà ormai storica del panorama europeo, con un primo demo datato 1995 e una presenza da allora piuttosto costante nel circuito underground, gli irlandesi giungono con questo “The Wretched Sermon” al sesto full-length di un percorso da sempre solido e coerente, anche se forse avaro di enormi soddisfazioni. La band di Dublino non è infatti mai riuscita ad arrivare ai cosiddetti piani alti del genere, pur confezionando appunto una serie di lavori mediamente convincenti; è sempre mancato loro il guizzo definitivo per compiere il salto di qualità a livello di popolarità e presa sul pubblico, anche se, ascoltando questo nuovo album, il primo da “Pessimist” del 2014, si resta convinti della loro competenza. “The Wretched Sermon”, del resto, porta avanti senza stravolgimenti il solito discorso degli Abaddon Incarnate, da tempo impegnati nella ricerca inquieta e tensiva di un sound ruvido e adrenalinico, carico di energia schietta ma anche di qualche suggestione espressiva più elaborata. La base è un grindcore spigoloso di discendenza Terrorizer, interpretato però con un suono ruvido e graffiante mutuato dalla vecchia scuola swedish death metal. Queste scelte a livello di resa sonora, assieme a un buon gusto nel concatenamento dei riff, evocano immediatamente paragoni con i maestri Nasum e Rotten Sound, ma va anche sottolineato come in alcune occasioni la band si mantenga su strutture più vicine al death metal, oppure opti per dei midtempo più pronunciati, in modo da portare la proposta su lidi maggiormente tenebrosi. Si nota dunque una certa varietà a livello ritmico, con una tracklist che alterna vortici reiterati, scariche estremamente essenziali e qualche apertura più ragionata, nel quale il sound cresce per stratificazione per poi sfumare in una catarsi elettrificata e martellante. Un episodio come “Isolation and Decay”, ad esempio, dopo un incipit deragliante finisce per ricordare più gli Interment che i Nasum, con le sue trame che si rapprendono o dilatano fino a rilasciare un interessante intreccio melodico.
Non si grida al miracolo, ma, al contempo, nulla di ciò che il quartetto propone risulta fuori posto; anzi, più si analizza la tracklist e più emergono passaggi degni di nota, frutto di un’esperienza ormai invidiabile.
Con pezzi come “Rising Of The Lights”, “Parasite” o “Into The Maelstrom”, “The Wretched Sermon” ha tutto per riportare sugli Abaddon Incarnate l’interesse di quel popolo underground che ne aveva seguito le valide gesta nei primi anni Duemila.

TRACKLIST

  1. Rising Of The Lights
  2. Veritas
  3. Gateways
  4. Epic Desecration
  5. Parasite
  6. Hideous Arise
  7. Killing Spree
  8. Into The Maelstrom
  9. Resurrected From A Mass Grave
  10. Shrine Of Flesh
  11. Hyperchaos
  12. Isolation And Decay
  13. Silent Indifference
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