7.0
- Band: ABEL IS DYING
- Durata: 00:22:57
- Disponibile dal: /11/2006
- Etichetta:
- Still Life Records
- Distributore: Edel
Prima pubblicazione ufficiale per i milanesi Abel Is Dying, che con “Gazing From The Abyss” raccolgono i frutti di quanto seminato in oltre due anni di concerti senza sosta in Italia ed Europa. Questo loro mini-CD di debutto viene pubblicato dalla sempre più affermata Still Life Records e con tutta probabilità permetterà loro di farsi conoscere ulteriormente nel panorama metal-core nazionale ed europeo. Rispetto al già buon “Promo 2005” vanno infatti segnalate parecchie migliorie nel sound della band, che oggi appare notevolmente più affiatata, compatta, migliorata sotto il profilo tecnico e con le idee davvero chiare su che strada intraprendere con la propria musica. Con il succitato promo, il gruppo si era dimostrato piuttosto abile nel reinterpretare quel sound caro ai gruppi più in voga della scena metal-core europea (Caliban e Arkangel, ad esempio), al quale erano state aggiunte grosse dosi di melodia. Giudicando da queste sette nuove tracce, è però evidente che il sestetto oggi gradisca maggiormente sonorità più heavy e aggressive… sempre di stampo metal-core, ma assai più contaminate con il death metal. Per intenderci, Darkest Hour, primi As I Lay Dying e Through The Eyes Of The Dead sono le prime band che vengono alla mente durante l’ascolto di “Gazing From The Abyss”. Rispetto ad un anno e mezzo fa, gli Abel Is Dying hanno appesantito il riffing e curato meglio strutture e linee vocali. Soprattutto queste ultime riescono a colpire immediatamente in positivo, in quanto i due frontman – Tommaso Pasi e Paolo Privitera – sono qui riusciti a dividersi egregiamente i compiti, offrendoci una gamma di screaming e growling vocals molto incisiva… cosa che non sempre succedeva nel promo. In definitiva, il gruppo è riuscito a soddisfare tutte le aspettative, presentandosi all’appuntamento migliorato sotto davvero tanti punti di vista. Oltre alle canzoni – sempre veramente godibili (“Grave Poem” è uno dei migliori pezzi ascoltati di recente in questo genere) – va infatti premiata anche la resa sonora, a dir poco potente e professionale. Avanti così!
