ABHORRENT DECIMATION – The Pardoner

Pubblicato il 13/08/2017 da
voto
7.0
  • Band: ABHORRENT DECIMATION
  • Durata: 00:49:59
  • Disponibile dal: 28/07/2017
  • Etichetta: Prosthetic Records
  • Distributore: Audioglobe

Dopo aver lanciato i Venom Prison, la Prosthetic Records torna a scommettere sulla scena death metal britannica. Questa volta è il turno degli Abhorrent Decimation, già autori di un convincente debut album (“Miasmic Mutation” del 2015) e figli di quella corrente moderna che vede nei Decapitated del periodo “The Negation”/“Organic Hallucinosis”, nei nostrani Hour of Penance e Fleshgod Apocalypse e negli Psycroptic i suoi principali punti di riferimento, tra parentesi serratissime, un pizzico di groove e qualche digressione sinfonica a fare capolino dallo sfondo. Ambizioso fin dalle premesse, configurandosi come un concept sulla figura dello scrittore e poeta Geoffrey Chaucer, “The Pardoner” vede i Nostri irrobustire ogni aspetto del loro songwriting, per un’operazione che punta chiaramente a ‘sfondare’ tra un certo tipo di pubblico: scariche di blast beat ancora più lancinanti, rallentamenti trasformati in autentici schiacciasassi (basti sentire il finale in odore di death-core di “Votive Offerings”), melodie poste maggiormente in risalto e così via, a discapito purtroppo della spontaneità e della fluidità che caratterizzavano il suddetto esordio. Intendiamoci, la qualità media della tracklist è e resta di buon livello, ma complici il minutaggio non sempre giustificato dei vari episodi, che porta inevitabilmente a qualche parentesi macchinosa, e la produzione freddissima a cura del bassista David Archer, così triggerata e bombastica da risultare innocua, il disco tentenna laddove il suo predecessore asfaltava tutto e tutti con una facilità disarmante. Un vero peccato, anche perchè siamo dell’idea che una sfrondata a certe strutture (la coda pianistica della titletrack è assolutamente superflua, così come non convincono del tutto “Votive…” e “Conspire”) e dei suoni più umani sarebbero bastati a rendere l’album un gioiellino. Non resta che vedere il bicchiere mezzo pieno e sperare che il quintetto impari da queste lievi sbandate.

TRACKLIST

  1. Soothsayer
  2. Heretic Sacrifice
  3. Votive Offerings
  4. Granted Indulgence
  5. Black Candle Gathering
  6. Conspire
  7. A Glass Coffin Burial
  8. The Scythe in the Dark
  9. Host
  10. The Pardoner
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