ABIOTIC – Symbiosis

Pubblicato il 26/10/2012 da
voto
6.0
  • Band: ABIOTIC
  • Durata: 00:43:10
  • Disponibile dal: 23/10/2012
  • Etichetta:
  • Metal Blade Records
  • Distributore: Audioglobe

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Il cambio generazionale death metal vede negli americani Abiotic un nome sul quale iniziare a lavorare. Attivi da un paio d’anni e con un solo EP autoprodotto alle spalle, il quintetto di Miami ci mette poco a chiarire quali siano le direzioni musicali sulle quali si sviluppa il proprio suono: death tecnico e alquanto melodico, spesso influenzato da tempistiche meshugghiane, ovvero quanto stanno attualmente facendo formazioni come The Faceless, i migliori esponenti tra le nuove leve, e altre ancora da inquadrare come Veil Of Maya e Augury. “Symbiosis”, nel suo genere, è un disco onesto e abbastanza gradevole, ancora troppo legato ad un certo tipo di schemi precostruiti ma, tutto sommato, capace di “tirare là” senza troppi intoppi i suoi oltre quaranta minuti di musica. A differenza di alcuni colleghi citati, uno su tutti i Veil Of Maya, gli Abiotic puntano ad anteporre il loro lato melodico a quello prettamente estremo e brutale, confezionando una manciata di pezzi poveri di qualsiasi spunto catchy e rinunciando, quindi, ad un vero e proprio impatto sonoro immediato. Anche dopo diversi ascolti, infatti, alcuni passaggi potrebbero risultare troppo simili tra loro, con quella continua alternanza di blast beat casuali e scariche meshugghiane che nessuno oramai sente più il bisogno di sentire se ogni volta devono essere lasciate al caso in questo modo. Sul lato vocale non troviamo certo novità: l’accoppiata scream/growl non stupisce oramai più di tanto, e anche se, diciamolo, il singer Ray Jimenez ci sa comunque fare, il suo contributo non influisce minimamente sul risultato finale di un album sì ascoltabile, ma comunque ricco di troppe ingenuità. Detto questo, “Symbiosis” ha dalla sua una produzione valorizzatrice, adatta a questo tipo di sonorità e, inoltre, un mood musicale oramai sempre più snobbato in favore di classiche clonazioni imbarazzanti a stelle e strisce di gente come Carnifex o Suicide Silence. Per questo siamo disposti a salvarli, ma il risultato finale non è comunque dei più apprezzabili.

TRACKLIST

  1. Metamorphilia
  2. Vermosapien
  3. A Universal Plague
  4. To Burgeon and Languish
  5. Hegira
  6. Conquest of Gliese
  7. The Singe
  8. Exitus
  9. Facades
  10. The Graze of Locusts
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