7.0
- Band: ABOVE AURORA
- Durata: 00:36:21
- Disponibile dal: 06/06/2020
- Etichetta:
- Pagan Records
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Cosa succede quando una black metal band polacca si trasferisce in Islanda? La risposta è “The Shrine of Deterioration”, risultato di una accurata unione fra queste due correnti oggi molto in voga. Il disco è un esercizio di flessibilità per quel black metal tetro e atmosferico che resta la prima matrice del gruppo, e che qui viene declinato in nuove accezioni, aprendosi ad abbondanti influenze del paese di adozione. Un black metal un po’ più serrato rispetto a quello che il terzetto originario di Poznań aveva proposto agli esordi, ma da cui traspare comunque il riflesso di quella malinconia espressa su prove come “Onwards Desolation” e “Path to Ruin”. Il denominatore, alla fine, è un suono molto denso ed emotivo, una gravità plumbea, dalla quale oggi talvolta emergono asprezze, dissonanze e sfuriate particolarmente nette, andando a generare saliscendi ritmici più vistosi che mai. Una gamma di registri e di riferimenti più ampia del solito che gli Above Aurora interpretano con esperienza, dimostrando di avere nel proprio DNA tanto il midtempo sofferto quanto l’accelerazione frastagliata e lacerante. Su tutto, comunque, prevale quel senso di abbandono, quel mood desolato ormai sinonimo della proposta della band, qui chiamato a fare da collante tra le varie sezioni e fare in modo che i brani non degenerino per traiettorie sconnesse o del tutto irrazionali. Onestamente, dopo “Path to Ruin” avremmo preferito assistere ad un’evoluzione verso lidi ancora più lenti e ariosi, avendo in mente la profondità e il misticismo elegiaco di composizioni come la titletrack del succitato ultimo EP, ma evidentemente l’ambiente islandese ha appunto avuto il suo peso sullo stile dei ragazzi polacchi, tanto da renderlo più affilato e scorbutico in un puntuale gioco di destrutturazione. Un episodio del calibro di “Barren Lore”, in ogni caso, documenta come alla base della nuova proposta vi siano comunque ispirazione e una certa classe a sostenere il desiderio di cambiare e di aprirsi ad altre sfide. Partendo da qui, gli Above Aurora potranno senz’altro ritagliarsi una loro nicchia anche in questo nuovo contesto.
