ABSKE FIDES – Abske Fides

Pubblicato il 15/08/2012 da
voto
6.5
  • Band: ABSKE FIDES
  • Durata: 00:51:33
  • Disponibile dal: 11/06/2012
  • Etichetta: Solitude Prod.
  • Distributore:

La crescente popolarità del doom negli ultimi anni sta portando l’etichetta russa Solitude Productions a una serie di scelte riguardanti le band da mettere sotto contratto, tutte grosso modo facenti parte di questo filone. Gli Abske Fides, al loro omonimo debutto, sono tra quelle scelte fortunatamente riuscite e di prospettiva futura. Senza strafare e limitandosi a gettare delle solide basi per il futuro, questi brasiliani fanno dell’operato dei tedeschi Ahab una vero e proprio modello d’ispirazione, abbattendo i concept marittimi dei tedeschi, e le rispettive atmosfere, in favore di visioni decisamente più apocalittiche, aggiungendo, infine, partiture black ben conciliate con i momenti più sofferenti delle varie tracce proposte. Feriti ma non abbattuti da imperfezioni in fase esecutiva – in particolar modo nelle clean vocals, non sempre all’altezza – i Nostri riescono comunque a tenere alta la concentrazione dal primo all’ultimo minuto, puntando forte sulla pesantezza della sezione ritmica, ma cercando di evitare la fossilizzazione delle proprie strutture su tempistiche simili e ripetitive, estraendo dal cilindro venature psichedeliche e momenti di immersione in territori progressive, come accade, per esempio, nell’ottima “The Coldness Of Process”, vetta compositiva dell’album con i suoi nove minuti di continui cambi d’umore. Tra gli altri, meritano una citazione brani come “4.48” – ben strutturata sia nella forma che nell’esecuzione – e la conclusiva “Embroided In Reflections”, un brano più da disco post-metal, delicato e abbandonato al fraseggio della coppia di chitarre. Senza infamia né lode, invece, i restanti brani, salvo sprazzi di buone idee messi in mostra in “Won’t You Come”, episodio che però cede spesso alla tentazione della classica forma doom lenta e opprimente. Complice anche una produzione azzeccata e adatta al contesto, la sensazione è quella di trovarsi di fronte a una band che sa dove vuole arrivare, ma che ancora, vista la scarsa esperienza su disco (gli Abske Fides sono comunque attivi dal 2003), non completa al cento per cento la quadratura del proprio cerchio. Siamo sicuri che, quando ciò accadrà, questi ragazzi non faticheranno a farsi un nome. Per ora, una più che valida sorpresa per chi si nutre di doom contaminato.

TRACKLIST

  1. The Consequence of the Other
  2. Won't You Come
  3. The Coldness of Progress
  4. Aesthetic Hallucination of Reality
  5. 4.48
  6. Embroided in Reflections
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