ABSTRACTER – Cinereous Incarnate

Pubblicato il 12/06/2018 da
voto
7.5
  • Band: ABSTRACTER
  • Durata: 00:43:22
  • Disponibile dal: 08/06/2018
  • Etichetta: I Voidhanger Records
  • Distributore:

Nessuna speranza, nessuna luce in fondo al tunnel. Approcciatevi al nuovo disco degli Abstracter con queste frasi ben chiare in mente, dato che saranno le vostre uniche certezze durante l’ascolto. A tre anni di distanza dal notevole “Wound Empire”, la band di Oakland si riaffaccia sul mercato con un’opera che non lascia spazio a dubbi circa le sue intenzioni perentorie e refrattarie a qualsivoglia forma di armonia compositiva, sommergendoci con una colata di black/crust/sludge dai tratti assolutamente alienanti. Sparite le atmosfere epico-decadenti di una vecchia cavalcata come “Glowing Wounds”, spariti i retaggi ‘post’ metal che finora ne avevano nobilitato l’incedere apocalittico, la proposta del quartetto potrebbe ormai essere accostata a quella dei temibili Dragged Into Sunlight, se solo questi suonassero a metà della loro velocità abituale. I ritmi di “Cinereous Incarnate” sono infatti dei più funerei e comatosi, e sembrano guidare ciascuno degli episodi verso un abisso di miseria nel quale le dinamiche del songwriting, così come le melodie propriamente dette, annaspano agonizzanti in cerca di ossigeno. A fronte di un simile processo di abbruttimento, che parte da una performance al microfono mai così viscerale e strisciante, passa per un riffing alla deriva tra scorie extreme metal e continui giochi di sottrazione e sfocia in un lavoro di batteria che è l’antitesi della vitalità, non sarà poi così strano pensare di dire ‘basta’; brani come “Devouring Night” o la terrificante “Wings of Annihilation” sono la voce di un odio che fatica a trovare una ragione, un caterpillar a bordo del quale i Nostri – approfondendo le intuizioni dello split con i canadesi Dark Circles – si fanno largo per circa tre quarti d’ora in una distesa di carcasse, cenere e rifiuti. Qualcuno potrà tacciarlo di immobilismo, ma se l’intento di questo terzo full-length era di portare al loro limite certe sonorità, l’ultimo prima del collasso, allora non ci resta che promuoverlo e consigliarlo a tutti i fan di Coffinworm, Primitive Man o dei suddetti abomini britannici. Esperienza tanto provante quanto affascinante.

TRACKLIST

  1. Nether
  2. Cinereous
  3. Ashen Reign
  4. Wings of Annihilation
  5. Incarnate
  6. Devouring Night
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