ABSURD UNIVERSE – Habeas Corpus

Pubblicato il 04/01/2012 da
voto
6.0
  • Band: ABSURD UNIVERSE
  • Durata: 00:35:01
  • Disponibile dal: 31/10/2011
  • Etichetta:
  • Punishment 18 Records
  • Distributore: Andromeda

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Ti capita di leggere che i Sinister si cimentino in un “side-project”, abusata formula per indicare la creazione di una nuova band sulla quale si punterà se avrà fortuna, di solito deviata musicalmente dal gruppo-padre, e ti aspetti chissà cosa da un gruppo che nei primi anni ’90 ha contribuito a fare la storia del death metal. Dei Sinister di allora – perché quelli degli ultimi quattro, forse cinque album, sono dei banali mestieranti del death metal – è rimasto ben poco. Nati nel 2010, gli Absurd Universe esordiscono per la nostrana Punishment 18 Records proponendo in pratica un album… dei Sinister! Non ci sono praticamente differenze stilistiche infatti fra le due band olandesi, in pratica formate dagli stessi membri. Si tratta, nell’opera in questione, di nove pezzi di death metal granitico, contrassegnati da un buon riffing, dai grugniti incisivi e dal duro lavoro di batteria, mai iperveloce ma possentemente incessante. Adrie Kloosterwaard, da sempre nei Sinister, gruppo in cui ha suonato la batteria fino 2003, anno in cui decise di passare dal fondo al fronte del palco armeggiando al microfono, ha reclutato quattro giovani musicisti che oltre a fargli da spalla nel gruppo principale, suonano in questi Absurd Universe; in definitiva, quindi, una formazione clone… stessi musicisti che suonano la stessa musica con due nomi diversi. Spicca il lavoro di Gertjan Vis al mixaggio, colui che forse ha dato un senso a queste canzoni che non sono niente di speciale, rendendole comunque potenti, grazie a un sapiente lavoro dietro alla console. Insomma, ci si aspettava un qualcosa di diverso e invece ci siamo trovati di fronte a un album di death metal tutto sommato normale, derubricabile a un’appendice degli ultimi Sinister, con in più una copertina orribile. Non delle canzoni scarto (o forse sì?) dei super olandesi: di certo un lavoro sufficiente, ma del quale si può sicuramente fare a meno.

TRACKLIST

  1. Violence Revealed
  2. Red Water
  3. Flesh Collector
  4. Under Command
  5. Freedomless
  6. Ships Of Enslavement
  7. A Stone For Your Skull
  8. Boiled By Dead Water
  9. New World Domination
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