5.5
- Band: ABSURDITY
- Durata: 00:36:28
- Disponibile dal: 14/03/2011
- Etichetta:
- Urban Death Records
Dal moniker si potrebbe pensare ad una qualsiasi black metal band. La verità è che gli Absurdity sono una manipolo di metallari moderni come tanti, il cui background pesca direttamente dal thrash più moderno, rifacendosi, poi, a quel tipo di death iperpompato tanto usato da una band come i DevilDriver. “D:Evolution”, il loro esordio, si porta dietro tutti i pregi e difetti di questo tipo di musica: se da un lato la preparazione tecnica dei singoli supera l’esame, dall’altro, oltre ad un gusto musicale piuttosto anonimo, anche se accettabile, è nostro dovere constatare quanto l’insieme del disco risulti piuttosto acerbo e privo di interessanti spunti, perdendosi più volte nei soliti clichè del genere e non riuscendo mai a spiccare completamente il volo. Quello che manca alle undici tracce del quintetto francese è una vera e propria varietà di fondo, sacrificata, ingenuamente, per poter pressare al massimo il piede sull’acceleratore, abusando della doppia cassa e di quei riff “stop and go” sentiti e risentiti migliaia di volte. Non vogliamo essere troppo polemici, ma, l’impressione, è quella che gli Absurdity vogliano giocare – a tutti i costi – ad essere la classica formazione moderna tutta furia e campionature, forzando certi passaggi che, inevitabilmente, appiattiscono l’ascolto e distraggono l’ascoltatore. Si sfiora persino il ridicolo quando, circa alla metà di “Novae”, chitarroni e growl si fanno da parte a favore di un lungo intermezzo discotecaro veramente insensato. C’è molto da lavorare per questi ragazzi, su tutti i fronti, personalità e songwriting in particolar modo. Di band simili si è perso il conto e, al giorno d’oggi, diventa sempre più indispensabile e necessario presentarsi all’esordio con qualche idea fresca e convincente, pena un posto sullo scaffale a fare la polvere insieme a tanti altri simili.
