ABYSMAL GRIEF – Reveal Nothing

Pubblicato il 16/12/2016 da
voto
6.5
  • Band: ABYSMAL GRIEF
  • Durata: 01:18:11
  • Disponibile dal: 02/11/2016
  • Etichetta: Terror From Hell Records
  • Distributore:

In corrispondenza dell’importante traguardo dei vent’anni di attività, i genovesi Abysmal Grief rilasciano un prodotto celebrativo della loro storia, arricchito da una serie di oggetti a corredo del materiale sonoro presentato. Un box-set lussuoso, dedicato ai feticisti più intrepidi, che a quanto ci è dato di leggere può costituire un dono assai gradito per i die-hard fan della formazione. Fermandoci al lato musicale, il prodotto si suddivide in due parti. La più pregevole dal punto di vista affettivo e della rarità dell’oggetto, è costituita dalla cassetta contenente il secondo demo-tape datato 1999, “The Mors Te Audit”. La seconda, oggetto della nostra recensione, è un cd racchiudente alcune tracce disponibili finora soltanto in split, singoli ed EP, ad esclusione dell’inedita opener “Cursed Be The Rite”. Canzone che conferma la freschezza compositiva dei doomster liguri, lambiccandosi fra ficcanti giri hard rock, gelide marce funebri imbastite dall’organo, una vocalità che si avvicina pericolosamente all’extreme metal nella ricerca del growl catacombale. Otto minuti che passano veloci, in grande scorrevolezza, perfettamente contigui al materiale più datato in arrivo appena dopo. Si va in ordine cronologico, con le due tracce del singolo “Exsequia Occulta”. La track omonima e “Sepulchre Of Misfortune” fanno risaltare quella che era la maturità dei Nostri già nei loro prima passi assieme. Doom settantiano velato da opprimenti, sudate, lenzuola gotiche era quanto la band andava a proporre nel 2000, denotando una forte fascinazione per la darkwave dei Sisters Of Mercy. Con i due episodi di “Hearse” entriamo in un’ottica più vicina a quella odierna, il passo si fa più regolare e svelto, il riffing lascia trapelare quel pizzico di divertimento rock’n’roll utile a stemperare l’atmosfera gravida di negatività. “Creatures From The Grave” arriva dallo split del 2002 in compagnia di Tony Tears ed è, purtroppo, caratterizzata da una qualità audio piuttosto grezza, mentre musicalmente il pezzo si fa notare per la struttura molto catchy e l’organo impegnato a spezzare la monocromaticità zanzarosa della chitarra. “Brides Of The Goat” giunge invece dallo split assieme ai Denial Of God del 2009 e, anche in questo caso, il suono è parecchio ruvido, come se il brano fosse stato registrato direttamente in sala prove. Degni di menzione nell’occasione il gorgheggiare spiritato di Labes C. Necrothytus e un funambolico assolo d’organo, cardini espressivi dell’inconfondibile stile forgiato negli anni dagli Abysmal Grief. La doppietta tratta dall’ep “The Samhain Feast” recupera una resa sonora di buon livello, le danze di fantasmi diventano allora vivide dinnanzi ai nostri occhi, mentre il gruppo si lascia andare ad andamenti relativamente facili e incalzanti. Discorso che prosegue fedelmente tramite il lirismo e alcune inflessioni di NWOBHM e Mercyful Fate racchiuse all’interno di  “Celebrate What They Fear”. Il secondo lato dell’EP prevedeva “Chains Of Death” dei Death SS, e infatti così si chiude anche questo CD: una cover riuscita, che viene rimodellata a propria immagine e somiglianza da parte dei discepoli dei maestri marchigiani. Le canzoni presenti non hanno deficit rispetto a quelle presenti nei full-length, segno che gli Abysmal Grief hanno sempre riposto massima cura in tutto quanto rilasciato a proprio nome. Se li seguite pieni di devozione e li annoverate fra gli act per voi più significativi, sappiate che per questo box set hanno lavorato con la solita, ben nota, professionalità.

TRACKLIST

  1. Cursed Be the Rite
  2. Exsequia Occulta
  3. Sepulchre of Misfortune
  4. Hearse
  5. Borgo Pass
  6. Creatures from the Grave
  7. Brides of the Goat
  8. The Samhain Feast
  9. Grimorium Verum
  10. Celebrate What They Fear
  11. Chains of Death
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