ABYSMAL GRIEF – We Lead The Procession

Pubblicato il 19/08/2014 da
voto
6.5
  • Band: ABYSMAL GRIEF
  • Durata: 00:47:21
  • Disponibile dal: 17/04/2014
  • Etichetta: Terror From Hell Records
  • Distributore:

Gli Abysmal Grief sono tra i migliori eredi della tradizione dark italiana di Antonius Rex, Jacula, Paul Chain e si sono costruiti in vent’anni di carriera una solida reputazione e una credibilità a livello nazionale e – soprattutto – internazionale di tutto rispetto. Sono rimasti ancorati a una dimensione sotterranea e filtrano da sempre pochissime informazioni su chi stia dietro il progetto. I genovesi tramano nell’ombra come membri di una confraternita segreta, agiscono stando fuori dal mondo al pari di moderni monaci amanuensi, fornendo i frutti della loro arte comunicando solo lo stretto necessario con i propri simili. Tenendo fede al modus operandi della diligente formazione underground, hanno frapposto tra un disco e l’altro numerosi EP e split, in tiratura limitata e tramite supporti e canali distributivi che ne hanno fatalmente limitato la diffusione. Non contenti dell’elevata produzione minore messa in fila in questi anni, con “We Lead The Procession” vanno a presentare registrazioni differenti di materiale già pubblicato nel periodo 1998-2009, con l’aggiunta di quattro tracce messe assieme nello stesso lasso temporale e rimaste fino ad ora inedite. Non vi sono esperimenti strani tra queste tracce, i brani seguono per filo e per segno le coordinate normalmente associate alla formazione; le cover di Bathory – “Raise The Dead”- e Death SS – “Profanation” – sono affrontate con la personalità di chi cerca di plasmare a propria immagine e somiglianza anche cotanti pezzi di storia, e ne ha nel contempo sufficiente rispetto per non snaturarne lo spirito originario. Se in “Feretri” il doom catacombale aveva guadagnato terreno rispetto alla cerimonialità deviata, diffusa in buona misura dalle tastiere ecclesiastiche, nella raccolta in esame l’organo è signore e tiranno, decadente manufatto umano per accompagnare le anime in un viaggio contemplativo nella morte e nell’officiazione dei riti a essa legati. Il livello medio delle canzoni è soddisfacente, all’altezza di quanto sentito nei full-length: le differenti versioni del vecchio materiale non apportano sostanziali modifiche a quanto già noto, mentre le tracce totalmente nuove non mancano di mordente e di quel senso di arcana paura che abbiamo imparato a conoscere negli anni. Marce funebri, alcune piuttosto spedite, altre ripiegate su se stesse in pose contrite e stravolte, risvegliano il lato sordido del nostro Io. Gli Abysmal Grief portano idealmente per mano fra i cimiteri compiendo effrazioni ripetute agli arredi funebri, e poi prendono i corpi ormai riportati all’aria aperta e li fanno danzare, in pose grottesche e orribili, sospesi in un serissimo clima di apocalisse terrena. Spiccano”Open Sepulchre” e “Fear Of Profanation”, per la presenza di chorus dalla forte presa e anche per dei suoni più profondi della media; il difetto principale dell’operazione, a dire il vero l’unico aspetto che dovrebbe far un attimo meditare sulla necessità di annettere “We Lead The Procession” alla propria collezione, è proprio l’eterogeneità delle registrazioni. In alcuni casi il volume è basso, gli strumenti sono sottili e un po’ confusi fra di loro a causa di un missaggio frettoloso; in altri momenti, pur restando su sonorità lo-fi, l’impatto è nettamente migliore e la scorrevolezza delle tracce risulta al livello delle uscite ufficiali più importanti. Ovvio che certi alti e bassi siano inevitabili dovendo approcciare canzoni contenute in demo su cassetta, oppure catturate dal vivo, però è difficile goderle appieno se non si è già die-hard fan della band. In fondo, il prodotto è dedicato proprio a costoro, ed è inutile stare tanto a discutere su un possibile affinamento della produzione.

TRACKLIST

  1. Open Sepulchre
  2. Fear of Profanation
  3. Raise the Dead
  4. Exsequia Occulta
  5. Procession
  6. Bara
  7. Profanation
  8. Mors Eleison
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