ABYSSION – Luonnon Harmonia Ja Vihreä Liekki

Pubblicato il 17/09/2015 da
voto
7.0
  • Band: ABYSSION
  • Durata: 00:26:41
  • Disponibile dal: 03/07/2015
  • Etichetta:
  • Svart Records
  • Distributore: Audioglobe

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Black metal finlandese, cantato in finlandese, irrimediabilmente compromesso con l’industrial, il punk e conflitti sonori kraut rock. Se state pensando di aver incocciato nel nuovo album degli Oranssi Pazuzu, sbagliate di poco, perché “Luonnon Harmonia Ja Vihreä Liekki” è stato prodotto da un’entità, quella degli Abyssion, che presenta un forte legame con gli autori di “Valonielu”. Se consideriamo che avrebbero fornito un contributo alla release pure quegli altri discreti squinternati dei Dark Buddha Rising, capirete che l’anomalia della proposta è quanto di più naturale potesse essere promanato dai due personaggi sul ponte di comando, Jose Rossie Antti Varis. Durata dimezzata rispetto all’esordio “Karhun Lähde / Siniaaltoja Ja Singulariteetteja” di due anni fa, “Luonnon Harmonia Ja Vihreä Liekki”porta con sé uno spirito avventuriero assolutamente da non sottovalutare. È l’iconoclastia la fiamma ardente nel petto dei manipolatori del rumore qui all’opera, il desiderio di fracassare barriere e tradizioni secondo un’espressività istintiva, bastarda e cattivissima, per quanto riguarda il lato prettamente metal della medaglia; mentre gli strati di feedback, l’effettistica aliena, le schermaglie psichedeliche vanno a toccare ambiti diversi e contigui, che dai suoni drogati degli Anni ’70 stendono un tappeto rosso che ha il suo termine nell’elettronica più visionaria. Inutile stare a guardare troppo lontano per dare punti di riferimento a chi voglia approcciare gli Abyssion, meglio andare a cercare il parallelismo con gli Oranssi Pazuzu stessi, e verificare quanto vi sia in comune e quali differenze intercorrano tra gli oramai affermati blackster capitanati dal geniale EviL e questa loro quasi-costola. Intanto, l’identità prettamente metal è fortissima, a differenza di un’opera radicale quale “Valonielu” si potrebbe separare la base black metal, costituita da sonorità moderne e cadenzate scosse da un riffing relativamente minimale, da quella sperimentale, operazione che andrebbe a cambiare il mood generale dei pezzi ma gli permetterebbe comunque di andare avanti sulle loro gambe anche in mancanza di elementi ‘alieni’. Accadimento impossibile nel caso dei più noti ‘amichetti’, laddove la crasi fra metal estremo ed effettistica cosmica ha generato un impenetrabile corpus che vale molto più della somma delle singole parti. Inoltre gli Abyssion conducono le danze puntando su una sostanziale linearità, incanalando i brani su movimenti dai pattern semplici, con brevi scariche di blast-beat a interrompere un flusso sonoro altrimenti privo di grosse rotture. Le sgualciture del crust/punk nordico sono poi la variabile impazzita che rapisce i finnici dal mondo extreme metal e li catapulta in una terra di confine di difficile lettura: le harsh vocals e le tendenze rumoriste del riffing guardano palesemente a un modo di interpretare la musica anarchico, oltranzista, di derivazione old-school, che funge da contrappeso ai soundscape digitali di tastiere, synth e loop gettati come bombe a mano nei pezzi. L’anticonformismo della proposta tocca il suo apice di inventiva già nell’opener “Luonnon Harmonia”, i cui spunti sono ripresi e rielaborati con variazioni piuttosto contenute nelle restanti tracce; il grosso delle idee viene svelato nelle prime battute, ne segue quindi un rimescolamento giudizioso nella sua dissennatezza, ma non ancora abbastanza versatile né sorprendente da farci gridare al miracolo. Ci sono in ogni caso degli spunti interessanti in “Luonnon Harmonia Ja Vihreä Liekki” e gli Abyssion, se sapranno ampliare il raggio d’azione del loro songwriting, potranno inserirsi nei posti di punta del filone black metal avanguardista. Li aspettiamo al varco.

TRACKLIST

  1. Luonnon harmonia
  2. Kosmoksesta tuli hautani
  3. Vihreä liekki
  4. Ajatus kirkastuu
  5. Pysähdyn kuuntelemaan hiljaisuutta
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