AC/DC – Power Up

Pubblicato il 09/11/2020 da
voto
7.5
  • Band: AC/DC
  • Durata: 00:41:03
  • Disponibile dal: 13/11/2020
  • Etichetta: Sony
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Se c’è una band, nell’intero panorama hard rock, che possa considerarsi universale e trasversale, quelli sono proprio gli AC/DC. Non importa quale sia il contesto, che si tratti di una serata di musica dal vivo nel bar sotto casa, durante l’attesa prima di un concerto, perfino qualche festa con gente abituata a tutt’altre frequentazioni musicali, poco importa: se le casse iniziano a sparare classici universali come “Back In Black”, “Highway To Hell” o “Thunderstruck”, non ce n’è per nessuno, la totalità dei presenti iniziera a battere il tempo con il piede e a scapocciare. Merito di una formula semplicemente perfetta, apparentemente semplice, che in tanti hanno provato a replicare, nella maggior parte dei casi, fallendo. Da decenni, ormai, Angus Young e compagni vengono tacciati di immobilismo sonoro, ma la realtà dei fatti è che gli AC/DC sono una delle grandi certezze del rock duro e, soprattutto in questo 2020, poter avere tra le mani un loro nuovo capitolo discografica è una di quelle cose di cui essere grati. E pensare che, solo qualche anno fa, la possibilità di avere un nuovo album degli AC/DC era un’ipotesi quasi fantascientifica: la morte di Malcolm Young, i problemi d’udito di Brian Johnson, l’annunciato abbandono di Cliff Williams (fortunatamente smentito dai fatti) e le beghe legali di Phil Rudd disegnavano un quadro sconfortante. Invece, contro ogni previsione, gli AC/DC sono ancora vivi e vegeti e ci hanno consegnato un album di gran lunga superiore rispetto allo scialbo “Rock Or Bust”.
“Power Up” nasce da lontano, con Angus Young che ha deciso di scandagliare il suo archivio per recuperare idee o bozze di canzoni in buona parte composte negli anni con il fratello Malcolm e rimaste nel cassetto. Il lettore, però, non immagini di avere a che fare con un disco di scarti, anzi, il nuovo lavoro degli australiani risulta fresco e moderno, complice anche una resa sonora eccezionale. La sezione ritmica, che vede nuovamente a bordo Phil Rudd, si assesta su ritmi mai eccessivamente tirati eppure potentissimi, dando ampia libertà alle scorribande chitarristiche di Angus e al vocione di Brian Johnson, che appare  particolarmente in forma in questa release. Lo stile del gruppo è quello che conosciamo, inutile girarci troppo intorno, ma ciò che fa la differenza, questa volta, è la qualità delle canzoni, che risultano incisive ed efficaci pur nella loro semplicità. Oltre al primo singolo, “Shot In The Dark”, citiamo ad esempio l’iniziale “Realize”, la coinvolgente “Kick You When You’re Down” o la graffiante “Wild Reputation”. Particolarmente riuscite anche la conclusiva “Code Red”, che si stacca un po’ dal classico stile della band con un eccellente colpo di coda finale, e “Demon Fire”, brano polveroso e torrido come il deserto, con un mefistofelico Brian Johnson a sfoderare il suo miglior timbro basso.
Con “Power Up”, dunque, gli AC/DC regalano ai propri fan l’album che stavano aspettando e lo fanno con intelligenza e non senza un pizzico di furbizia (tra gli album del nuovo millennio, questo è forse quello che in assoluto strizza l’occhio maggiormente a “Back In Black”, e non è un caso). Dopo la parziale delusione di “Rock Or Bust”, dunque, gli AC/DC ci restituiscono un album almeno sugli stessi standard di qualità di un “Black Ice”. Per una formazione che davamo ormai per condannata al definitivo pensionamento, non ci si può davvero lamentare. Bentornati!

TRACKLIST

  1. Realize
  2. Rejection
  3. Shot In The Dark
  4. Through The Mists Of Time
  5. Kick You When You’re Down
  6. Witch’s Spell
  7. Demon Fire
  8. Wild Reputation
  9. No Man’s Land
  10. Systems Down
  11. Money Shot
  12. Code Red
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