ACID KING – Middle Of Nowhere, Center of Everywhere

Pubblicato il 25/04/2015 da
voto
4.5
  • Band: ACID KING
  • Durata: 00:54:13
  • Disponibile dal: 17/04/2015
  • Etichetta: Svart Records
  • Distributore: Audioglobe

La domanda sorge spontanea. Avevamo ancora bisogno di un album degli Acid King? O meglio: quale bisogno artistico avevano gli Acid King di far uscire un nuovo album? La risposta ad entrambe le domande è uguale: nessuna. Dopo dieci anni da “Acid King III” la strega-biker con la chitarra, Lori S, poteva lasciare tutto come era. Gli Acid King sono stati tra le prime band a muovere lo stoner rock dei Kyuss verso la psichedelia ed il doom ossianico ed esoterico di Obssessed e Trouble. I primi tre album sono buone interpretazioni di uno stile piuttosto personale e mai scontato. La proverbiale liturgia mantrica dalle ritmiche sempre cadenzate ed in slow motion, la salmodiante voce da sacerdotessa satanica di Lori, unito ad un rifframa chitarristico debordante e devoto ad un doom quasi narcotizzante, hanno fatto si che nel corso degli anni, gli Acid King siano diventati una sorta di cult band tra i fans. Questo nuovo album, uscito per Svart Records, non aggiunge nulla di nuovo. Anzi. Toglie molta credibilità alla discografia della band. Riscrive il passato. Dispiace affermare che “Middle of Nowhere, Center of Everywhere” è uno dei peggiori dischi usciti quest’anno in ambito stoner doom. E dispiace ancora di più perché a comporlo e suonarlo è una band del loro calibro. Non c’è nulla d’interessante. Tutto è scontato. Forse troppo. Manca quella componente selvaggia, un po’ da bykers criminale e pazzo che si respirava ascoltando i vecchi lavori. Sembra che gli Acid King siano stanchi e suonino per inerzia, accanendosi con i soliti riff, la solita intonazione vocale, la noiosa e banale metrica che si ripete in tutti e otto gli episodi, intro ed outro a parte. Mancano passione ed ispirazione. La produzione troppo ovattata e poco dinamica non aiuta certo ad avere un’opinione un po’ meno negativa. Neppure questo sembra sia andato per il verso giusto. Non vogliamo essere puntigliosi e troppo critici con il trio americano, ma sembra che in alcuni passaggi di batteria ci siano addirittura degli errori di esecuzione, anche se non vogliamo pensarlo da artisti di questa caratura. Forse siamo ottenebrati dalla noia e dalla sonnolenza che ci ha assalito durante l’ascolto di “Middle Of Nowhere, Center of Everywhere”. Gli Acid King potevano evitare di infangare la loro stessa memoria.

TRACKLIST

  1. Intro
  2. Silent Pictures
  3. Coming Down From Outer Space
  4. Laser Headlghts
  5. Red River
  6. Infinete Skies
  7. Center of Everywhere
  8. Outro
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