ACROSS THE SWARM – Invisible Threads

Pubblicato il 15/02/2025 da
voto
6.5
  • Band: ACROSS THE SWARM
  • Durata: 00:33:41
  • Disponibile dal: 21/02/2025
  • Etichetta:
  • Time To Kill Records

A cinque anni di distanza dall’EP “Projections”, e a dodici dalla nascita della band, anche per gli Across the Swarm arriva il momento di tagliare il traguardo del debut album. Un piccolo, grande punto di svolta per i ragazzi di Bologna, i quali – sempre sostenuti dalla Time to Kill (Doomraiser, Fulci, Slug Gore) – possono ora sperare di raccogliere qualcosina in più rispetto a quanto fatto finora, ottenendo un loro spazio nel circuito (modern) death metal della nostra penisola.
Un suono che in Italia vanta ormai una tradizione di tutto rispetto, specie se riportiamo le lancette dell’orologio al periodo 2008-2013, con la micro-esplosione di realtà come Bloodtruth, Human Improvement Process, Logic of Denial e The Modern Age Slavery, e che il quintetto continua a restituire con competenza e solidità, sopperendo alla mancanza di un carattere distintivo con una scrittura sufficientemente briosa e dinamica.
Sotto questo punto di vista, “Invisible Threads” è quel che si dice un buon lavoro ‘di sostanza’: nove brani (più intro) durante i quali la lezione di certi numi tutelari, dagli Aborted ai Decapitated, dai Benighted ai Despised Icon, dimostra di essere stata interiorizzata appieno dai musicisti coinvolti, prima di venire esposta con fluidità e con un occhio particolare verso il senso del ritmo.
Le parti groovy e cadenzate, nello specifico, rappresentano il cuore pulsante di questa mezz’oretta di musica, tanto che – come già scritto in passato – non è assurdo parlare dell’influenza di Gojira e Lamb of God quando i Nostri decidono di ripiegare su riffoni (si senta il finale di “Vertebrae”) e ritmiche quadratissime, per un quadro martellante, vagamente cibernetico a livello di atmosfere, che ha comunque il pregio di tenersi a debita distanza da soluzioni death-core da encefalogramma piatto.
Chiaro, vivendo tanto di impatti frontali quanto di andamenti catchy, nella tracklist si sente forse la mancanza di una o più ‘hit’, quei brani in grado di essere subito riconoscibili e di elevare i punti di forza della formazione, ma i margini di miglioramento – anche sotto questo punto di vista – sembrano esserci tutti, con gli emiliani che già dalla prossima release potrebbero compiere un importante passo in questo senso.
La fame c’è, così come le doti tecniche; ora non resta che rielaborare il tutto con una dose maggiore di focus e individualità.

TRACKLIST

  1. Intravenous
  2. Vertebrae
  3. Every Day Is Like a Stab in the Chest Nothing Left
  4. Red Waters
  5. Scava Veloce
  6. Dry Eyes
  7. Liquefy
  8. Until You Bleed
  9. Invisible Threads
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