ACTS OF TRAGEDY – Cursed Words

Pubblicato il 18/03/2014 da
voto
7.5
  • Band: ACTS OF TRAGEDY
  • Durata: 00:25:11
  • Disponibile dal: 01/07/2013
  • Etichetta:
  • Distributore:

L’underground sardo sembra essere in fermento come non mai per ora. Tra le svariate band -core spuntate come un fungo dalle “feconde acque” (per usare una parafrasi foscoliana) della splendida isola maggiore italiana, ecco fare capolino questi Acts of Tragedy, milizia cagliaritana dedita ad un ipervitaminizzato metalcore di derivazione thrash, dal sound americano a più non posso. In verità i Nostri hanno ben poco da invidiare, a livello di sound e songwriting, a realtà ben più note della scena d’Oltreoceano. E’ appunto il songwriting la parte vincente delle composizioni dei ragazzi sardi, grazie al quale riescono a tessere un’intricata ma al contempo fruibile opera di modern metal che non bada a compromessi. Le sei tracce che compongono questo EP autoprodotto sono tutte molto ben arrangiate, con un riffing tagliente e mai banale, cavalcato a dovere dalla versatile ugola del singer Andrea Orrù, estremamente convincente sia nel pulito che nello screaming. Complessivamente i Nostri ci propinano un menu che farà felici tutti gli amanti delle già citate sonorità: abbiamo la djent-oriented “My Modest Proposal”, la quale richiama molto da vicino il sound degli ultimi Periphery, la cafonissima “W.T.E.S.”, dal groove trascinante che sembra essere uscito direttamente da “Burn My Eyes”, “What Remains” col suo drumming tritaossa, e la radiofonica “The Downing Down”, tutti episodi ficcanti e coinvolgenti che denotano una band già smaliziata con davvero qualcosa da dire. Sentiamo chiarissime le influenze di un certo tipo di groove metal di inizio anni ’90 (Pantera e Exhorder su tutti), ma anche dei Lamb of God, degli Shadows Fall e degli August Burns Red, rendendo il prodotto finale non una mera copia carbone, ma bensì un vivace connubio di stili ed influenze declinate personalmente ad opera dei cagliaritani. Questi venticinque minuti scorrono piacevolmente, senza alcun calo di tensione, facendoci ondeggiare la testa di sovente mentre scriviamo queste righe. I ragazzi hanno tanta voglia di farcela e sembrano avere i numeri giusti. Con queste carte in mano c’è solo da fare la puntata e aspettare.

TRACKLIST

  1. My Modest Proposal
  2. What Remains
  3. Cursed Words
  4. The Descending Down
  5. W.T.E.S.
  6. Absinthe
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