ACxDC – Antichrist Demoncore

Pubblicato il 22/07/2014 da
voto
7.5
  • Band: ACxDC
  • Durata: 00:20:15
  • Disponibile dal: 24/06/2014
  • Etichetta:
  • Distributore:

Da non confondersi con i celebri rocker di Sidney, gli ACxDC (acronimo di Antichrist Demoncore) sono una delle più spietate compagini grindcore/powerviolence in circolazione sul suolo americano. Attivi da circa un decennio e con alle spalle una fitta schiera di uscite tra demo, EP e split album, i Nostri esordiscono finalmente sulla “lunga” distanza (le virgolette sono d’obbligo date le circostanze) con questo disco omonimo: sedici tracce per venti minuti di musica il cui unico scopo sembra quello di spappolare timpani e scavare profonde voragini nel pit di qualche lurido centro sociale. Un sound esplosivo, marcio fino al midollo, le cui emanazioni rabbiose e negative non potranno che fare la gioia dei sempre più numerosi seguaci di Dead In The Dirt, Nails e Weekend Nachos. Proprio come le succitate realtà, infatti, il quintetto californiano non suona per il semplice gusto di “buttarla in caciara”, affidandosi a strutture sì fulminanti e violentissime, ma senza sacrificare nulla in termini di musicalità e senso logico. Un assalto irrefrenabile, in continuo movimento, le cui radici affondano nella migliore tradizione grind, hardcore e sludge, fra piogge telluriche di blast-beat, parti mosh e rallentamenti schiacciasassi. Gli elementi cari al genere (vocalità strazianti, riff di chitarra come colpi di mazza da baseball, ritmiche frastagliate, ecc.) ci sono tutti, e se all’inizio potrà sembrare difficile orientarsi in mezzo a questo olocausto sonoro, basteranno pochi ascolti per riconoscere in ogni brano una perla a sé stante, perfettamente distinguibile dalle altre che compongono la tracklist. Citeremmo a titolo di esempio “Give Up”, cavalcata sludge-core della pesantezza di un macigno, “Blood”, ipotetico punto di incontro tra Phobia e Tragedy, e la massacrante opener “Destroy // Create”, anche se come dicevamo è l’intera opera a convincere per dinamismo e gusto nel songwriting, tenendo a debita distanza il rischio ripetitività e senza mai offrire il fianco a passaggi poco ispirati. Venti minuti da assorbire tutti d’un fiato, incorniciati da una produzione bombastica (curata dal batterista dei Nails Taylor Young e dal cantante/chitarrista dei From Ashes Rise Brad Boatright) e frutto di un’esperienza ormai inattaccabile. Dritto dritto nella lista dei dischi “grindcore e affini” migliori dell’anno.

N.B.: L’album, completamente autoprodotto, è scaricabile dalla pagina Bandcamp del gruppo alla modica cifra di 1 dollaro (circa 80 centesimi di euro).

TRACKLIST

  1. Destroy // Create
  2. Misled
  3. Paid In Full
  4. Vegangelical
  5. Holmes
  6. Overstimulated
  7. Cheap Punks
  8. Hipler Youth
  9. Savior Complexxx
  10. Endless Failure
  11. Blood
  12. Dead Cops
  13. Keep Sweet
  14. Lifeless
  15. Filicide
  16. Give Up
2 commenti
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