AD HOMINEM – Climax Of Hatred

Pubblicato il 02/08/2005 da
voto
7.0
  • Band: AD HOMINEM
  • Durata: 00:36:23
  • Disponibile dal: 20/05/2005
  • Etichetta: Avantgarde Music
  • Distributore: Masterpiece

Riecco Kaiser Wodhanas e la sua macchina infernale Ad Hominem. Da quando partì il progetto nel 1998, il Kaiser non è certo rimasto a guardare e in pochi anni è diventato un nome importante all’interno del circuito black metal transalpino e non solo. Stavolta il nuovo, marziale “Climax Of Hatred” esce per l’italianissima Avantgarde Music, label assai prolifica in questo 2005. Gli Ad Hominem non sono gli unici, specialmente in Francia, a prediligere il black metal ultra aggressivo, sparato a mille e contenente influenze thrash che hanno il solo compito di aggiungere alla musica un maggior impatto. La strada degli Ad Hominem è tracciata anche stavolta e la riprova arriva subito con la devastante opener che tocca immediatamente l’apice di questo ultimo corso della band. Sufficientemente dinamici e violenti, gli Ad Hominem si rifanno in qualche modo ai Marduk di fine anni ’90, ma va tenuto conto anche il background musicale della più nera scena francese. La produzione è buona anche se poco personale, anche perchè il cd è stato curatodall’ormai onnipresente Ludovic Tournier, che ha già lavorato in un passato nemmeno troppo distante con Himinbjorg e Nehemah. Sarà il suo stile, ma a volte i suoni prodotti sono un po’ tutti uguali e questo penalizza altamente gruppi che hanno un loro sound particolare e che affidandosi a lui rischiano invece di perdere qualcosa in personalità; è un po’ il discorso che si potrebbe fare per chi ha scelto di andare agli Abyss Studio, giusto per fare un esempio noto ai più. Qualcuno, giustamente, potrebbe però sottolineare il fatto che gli Ad Hominem non sono un gruppo che ha costruito il proprio nome grazie ad un sound particolare e che quindi non sono stati troppo svantaggiati da questa collaborazione, anzi. Da segnalare una buona prima parte del cd ed in conclusione la cover “Crypt Of Fear” dei Mysticum. Un album che soffre in personalità, ma che recupera ampiamente il gap grazie ad una prestazione veloce e violenta. Gli Ad Hominem sono così, semplici ma devastanti. A voi la scelta.

TRACKLIST

  1. loading genocide
  2. climax of hatred
  3. as I long for
  4. death to all
  5. the upper art
  6. join or perish
  7. my loudest scream of hate
  8. achtung!
  9. crypt of fear
  10. disir
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