AD PLENITATEM LUNAE – Tempus Non Est Iocundum

Pubblicato il 21/02/2013 da
voto
7.0

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I friulani Ad Plenitatem Lunae sono un gruppo folk metal approdato al primo full length album. Influenzati da gruppi come In Extremo, Finntroll e da tutto il filone che ne è derivato, gli Ad Plenitatem Lunae decidono di dedicarsi al metal tinto di influenze folk attingendo però alla vasta tradizione friulana. Decidono così di cantare direttamente in friulano, dal 1999 riconosciuto in Italia come lingua minoritaria storica, e anche i testi e la musica, per quanto possibile, si rifanno alla tradizione della loro terra. Peccato, invece, che il gruppo abbia scelto un banale monicker in latino piuttosto di qualcosa di più ricercato nella loro lingua d’origine. Ci sono parecchi punti in comune tra gli Ad Plenitatem Lunae e band come Trollfest, non manca infatti nel loro sound quel tocco folcloristico che si poteva ritrovare un tempo nelle feste rurali medievali. Un po’ teatrali, un po’ goliardici, gli Ad Plenitatem Lunae dimostrano di avere le idee chiare nonostante il loro sia di fatto un debutto. Inutile dire che il cantato in friulano dona alla release un tocco originale e può essere per l’ascoltatore un’esperienza interessante, dato che quella qui utilizzata è di fatto una lingua sconosciuta e difficile da comprendere. Le atmosfere all’interno dell’album variano notevolmente: si passa da quelle tipicamente medievali e rinascimentali a quelle con passaggi orientali come “Cogoçârs”. Anche gli spagnoli User Ne avevano prodotto degli album molto vari e pieni di storia e tradizioni e possiamo dire che questo “Tempus Non Est Iocundum” si attesti su sonorità simili. Ultimamente bisogna segnalare un risveglio ed un avvicinamento da parte dei gruppi friulani al proprio retaggio culturale, come ad esempio i Krampus e gli stessi Ad Plenitatem Lunae. Si tratta di un ‘movimento’ assai circoscritto, ma in grado di mostrare l’ennesimo lato originale di un’Italia davvero unica nella sua peculiarità. La produzione è di tutto rispetto, segno anche questo di come la band abbia curato in ogni minimo dettaglio la realizzazione di questa release. Per gli amanti del folk metal un album sicuramente interessante e che riserva più di qualche sorpresa.

TRACKLIST

  1. Sante Agnês
  2. Tempus non est Iocundum
  3. Turcs (Bràul Cover)
  4. Cogoçârs
  5. 1511, 27 Di Fevrâr
  6. L'ustîr
  7. Canis Domini
  8. Agane
  9. La Strie (feat. Davide Cicalese)
3 commenti
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