ADAESTUO – Purge of the Night Cloak

Pubblicato il 19/09/2022 da
voto
7.0
  • Band: ADAESTUO
  • Durata: 00:23:01
  • Disponibile dal: 30/08/2022
  • Etichetta:
  • World Terror Committee

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Annoverabili ormai da qualche tempo come uno dei segreti più interessanti dell’underground black metal contemporaneo, gli Adaestuo strisciano fuori dall’ombra per consegnarci un nuovo distillato di sonorità spettrali e disturbanti dopo il carico di orrori offerto dai precedenti “Manalan Virrat” (2020) e “Krew za krew” (2018). Un elisir venefico che vede il progetto internazionale – cantante polacca e strumentisti sparsi tra Finlandia e Stati Uniti, con un curriculum vitae impreziosito dai nomi di Horna, Nightbringer e Sargeist – fare una sintesi delle proprie influenze in una tracklist compatta che ben si sposa alla natura sperimentale della proposta, riducendo il senso di ridondanza dei comunque pregevoli full-length citati poc’anzi.
Quattro i brani confezionati per l’occasione dal terzetto: tre più vicini ai tipici stilemi del genere, nonostante una scrittura come sempre destrutturata, enigmatica e giocata su forti contrasti sensoriali; uno – “The Hydra” – ad appannaggio della vocalist e dei suoi gorgheggi à la Diamanda Galas, il quale ribadisce come la componente ambient/ritualistica, per gli Adaestuo, non sia meno importante di quella tipicamente metal. Il risultato è un viaggio contraddittorio che induce ancora una volta ad abbandonare il linguaggio della ragione, per descriverlo, e che in questi tempi di ascolti massivi e distratti finirà quasi certamente per passare sotto i radar di molti ascoltatori. Ad ogni modo, ciò che conta è la qualità dell’insieme, e questo EP ci mostra il gruppo in un buono stato di forma, intento a tessere un ordito di strappi repentini e ossessivi – con tanto di riff zanzarosi vecchia scuola – e parentesi in cui le trame vanno a condensarsi in una nebbia di melodie spiritate, clangori lontani e altre ‘guarnizioni’ atmosferiche di stampo occulto, indispensabili nell’economia di un suono tanto raccolto ed elitario.
Akhlys, Darkspace e Leviathan rappresentano i primi termini di paragone per inquadrare il contenuto di “Purge of the Night Cloak”, ed è ai loro fan più accaniti che ci sentiamo di caldeggiare l’assimilazione di questi ventitré minuti di musica concepiti sul rogo di una strega. A fronte di episodi brucianti e sibillini come “Act I” e “Act III”, la sacerdotessa Hekte Zaren e i suoi accoliti dimostrano anche qui di essere un porto franco per tutti coloro in cerca di viaggi nell’ignoto e incubi ad occhi aperti.

TRACKLIST

  1. Act I
  2. Act II
  3. The Hydra
  4. Act III
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