ADDICTION CREW – Break In Life

Pubblicato il 02/11/2004 da
voto
7.0
  • Band: ADDICTION CREW
  • Durata: 00:40:09
  • Disponibile dal: 15/10/2004
  • Etichetta:
  • Earache
  • Distributore: Self

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Si parte prevenuti iniziando ad ascoltare questo “Break in Life”, nuovo lavoro di una band in continua trasformazione, con nuova line-up, nuovo moniker, e non ultima, nuova label. La campagna di lancio del cd è stata infatti improntata a proporre un’immagine del quintetto bolognese come “i Linkin’ Park che incontrano i Lacuna Coil”; secondo il parere di chi scrive una simile pubblicità potrebbe rivelarsi come la proverbiale arma a doppio taglio: infatti, se da una parte permetterà probabilmente agli Addiction Crew di attirare all’ascolto una fetta di potenziali ascoltatori amanti del metal più leggero e “commerciale” (fra numerose virgolette, si badi), dall’altra, la band rischia di giocarsi sia eventuali nuovi fan “puristi” e magari più interessati ad un metal più d’impatto, meno immediato (meno à-la-Linkin’ Park, apppunto) che quello zoccolo duro che li segue magari dai tempi della prima formazione, risalente al lontano 1996, anno in cui nacquero con il moniker Addiction 96. Perché va subito precisato che quello che gli A-Crew buttano dentro questo “Break In Life” è molto più che la semplice influenza di “gruppi del momento”: nei dodici pezzi che compongono l’album si ritrova un insieme notevole e ben amalgamato di influenze estremamente variegate. Le radici metal vere e proprie dei membri storici del gruppo sono in bell’evidenza nei riff molto più che post-Korniani (il precedente album “Doubt The Dosage” era stato accusato, come sempre in maniera eccessiva ed esagerata, di essere troppo ispirato ai Korn) del chitarrista Alex Guadagnoli, anima, chitarra e “second voice” della band, fondatore dei rimpianti Electrocution (che partecipò anche alle selezioni del nuovo singer dei Sepultura, di poco superato da Derrick Greene), riff sempre presenti, anche nei brani decisamente più leggeri, ma veri trascinatori in pezzi come “Crack File” (che oltretutto vede alla batteria l’Extrema Chris Dalla Pellegrina al posto del recentemente “arruolato” Ale Vera) o in “Higher”, canzone dal curioso inizio dance che però vira in sterzate pesanti. L’introduzione nella line-up del nuovo elemento veramente rivoluzionario, la voce femminile della brava singer Marta, proveniente da un background musicale lontano dal metal, di estrazione soul/r’n’b, ha regalato alla band la possibilità di esplorazioni compositive e melodiche quasi mai banali e semplicistiche, visto che Marta se la cava molto bene sia a livello di “semplice” seconda voce a fare da contraltare alle due voci di Yuri (voce solista ben “urlata”) e Alex, come in “Callin'”, bel pezzo dal ritmo vagamente tribale/sepulturiano, sia a livello di voce rappata, come in “In A We Trust” (il pezzo più “fuori posto” forse proprio per un eccesso di rap), ma soprattutto quando prende quasi il ruolo di prima voce, come nella catchy ma assai piacevole “What About” (non per niente scelta come primo singolo e video) o in “Damn Speaker”, bel pezzo crossover, nell’accezione migliore del termine, in cui duetta con Yuri dimostrando già un notevole affiatamento con l’equilibrio della band, e di essere tutt’altro che una sorta di frettolosa “aggiunta commerciale”. L’affiatamento, indiscutibile nonostante la formazione abbia subito nel suo cammino storico parecchi rimescolamenti, è un altro elemento che salta subito in piena vista (o meglio, ascolto), soprattutto fra i membri originali della band: il precisissimo basso di Andrea e la chitarra di Alex si cercano e sostengono perfettamente a vicenda, e l’intesa vocale fra Yuri e Alex è molto buona. L’album presenta ancora qualche aspetto di acerbità di nuovo stile, di prova “di transizione”, ma la buona volontà di fare qulcosa di originale e di molto più fuori dagli schemi di come appare ad un ascolto e ad uno sguardo superficiale sono ben evidenti, anche a partire dalla produzione, impeccabile, forse anche grazie all’appoggio dell’affidabile label Earache, che finalmente li ha arruolati nella sua rosa di talenti.

TRACKLIST

  1. What About
  2. Shall Rise
  3. Callin'
  4. All
  5. Crack File
  6. Break In
  7. Higher
  8. Disconnect
  9. One Way Serial
  10. In A We Trust
  11. Damn Speaker
  12. Dust In The RMX
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