ADEPT – Sleepless

Pubblicato il 09/03/2016 da
voto
7.5
  • Band: ADEPT
  • Durata: 00:41:56
  • Disponibile dal: 19/02/2016
  • Etichetta:
  • Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

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La Napalm Records, un tempo dedita principalmente a sonorità black / folk / gothic, nell’ultimo periodo è diventata un po’ come la Major League americana o la Superleague cinese, allargando il proprio raggio d’azione anche al di fuori dei propri confini tradizionali, ed attirando nomi un tempo impensabili. Accanto ad alcuni pesi massimi del nu-metal alla ricerca di nuovo splendore dopo aver vissuto giorni migliori (American Head Charge, Cold, Devildriver, Drowning Pool…), fortunatamente gli A&R dell’etichetta austriaca guardano anche ai giovani talenti del mercato europeo, com’è appunto il caso dei qui presente Adept. Nonostante sia sulle scene da oltre un decennio, e con già tre dischi all’attivo, il quintetto svedese arriva ‘vergine’ alle nostre orecchie con questo “Sleepless”, disco che fi fa decisamente voglia di recuperare la discografia precedente in virtù di un metalcore ottimamente suonato e sufficientemente amalgamato al punto da risultare personale, impresa non banale considerato il fatto di muoversi in un genere affollato come la metro all’ora di punta. Musicalmente parlando, le principali influenze sono da ricercare in un riuscito mix tra la tecnica degli August Burns Red e il gusto melodico degli A Day To Remember (come peraltro facilmente intuibile rispettivamente da pezzi come “Carry The Weight” e “Rewind The Tape”); ma al di là degli inevitabili rimandi, colpisce l’apparente semplicità dei Nostri nel mescolare in egual misura questi due elementi, unitamente ad un pizzico di post-hardcore / emo evidente soprattutto nei numerosi spoken word, donando una patina di freschezza ad elementi ormai largamente utilizzati. Aggiungiamoci qualche momento più introspettivo sulla falsariga degli Architects più melodici (“Down And Out”), qualche galoppata tra le onde degna del miglior metalcore australiano (“The Sickness”), e una chiusura soft-core, ed ecco a voi una delle prime gemme nascoste del 2016. Se amate il genere, da provare.

TRACKLIST

  1. Black Veins
  2. Wounds
  3. Dark Clouds
  4. Carry the Weight
  5. Rewind the Tape
  6. Down and Out
  7. The Choirs of Absolution
  8. Lights
  9. The Sickness
  10. Sleepless
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