ADIMIRON – Burning Souls

Pubblicato il 14/09/2004 da
voto
6.5
  • Band: ADIMIRON
  • Durata: 00:44:53
  • Disponibile dal: 23/08/2004
  • Etichetta: Karmageddon Media
  • Distributore: Audioglobe

Non vorremmo avervi già tediato più del dovuto con le ormai frequentissime produzioni (e quindi seguenti recensioni) dell’iper-attiva Karmageddon/New Aeon Media, ma stavolta, dopo aver messo sotto contratto formazioni provenienti da mezza Europa, la label olandese piglia-tutto mette sul mercato l’esordio di un gruppo italiano, finalmente: i pugliesi Adimiron, già autori, negli anni passati, di un demo (“Everlasting Fight”) e di un EP (“Eclipse”), sono i protagonisti di questa disamina. “Burning Souls” è il titolo di questo full-length, disco che tecnicamente fa poche pieghe, essendo stato realizzato ai celeberrimi New Sin Studios e supervisionato da Luigi Stefanini; l’ottima produzione, quindi, va a rappresentare un buon biglietto da visita per la band nostrana, mettendone in mostra le qualità più furiose ed aggressive tramite un suono pieno e tagliente; non si può certo dire lo stesso dell’artwork utilizzato nel booklet di “Burning Souls”: troppe foto dei quattro musicisti, sprazzi di testi riportati in un carattere che, a giudizio di chi scrive, stona molto con il genere proposto, una cover piuttosto banale che denota una certa mancanza di creatività: tutti dettagli e particolari di secondo piano, è vero, ma che non mancano di rovinare leggermente il pur buono impatto che gli Adimiron hanno sull’ascoltatore. Leonardo Gioia e compagni, infatti, venendo presentati da un esagerato “innovative death/thrash” d’assalto, dimostrano di avere interessanti capacità compositive, pur non innovando quasi niente: gli otto brani presenti in tracklist si snodano tutti attraverso partiture complesse e ricercate, ricche di intrecci chitarristici tra death e thrash, rallentamenti melodici e saliscendi sottolineati da arrangiamenti di tastiera che spesso fanno tornare alla mente episodi black sinfonici. La band non è ancora giunta ad un livello ottimale di originalità e personalità, in quanto sono ancora troppo rilevabili le varie influenze estreme che sovvengono alla mente durante l’ascolto del platter in questione, ma le possibilità per crescere non mancano di certo. Piace la varietà vocale di Leonardo, alle prese con vari tipi di growling vocals e comunque sempre a suo agio, mentre le track, esclusa la strumentale iniziale, “Delirium Tremehens”, sembrano ancora poco riconoscibili, bisognose di una maggior cura negli arrangiamenti, nonostante la miriade di riff udibile sia di livello più che accettabile. Fra le band della Karmageddon, gli Adimiron sono fra quelle più speranzose in chiave futura: un percorso da seguire sembra essere stato tracciato…l’importante ora è non perdere l’orientamento.

TRACKLIST

  1. Delirium Tremehens
  2. New Day Denied
  3. Cold Anxiety
  4. Forgotten Memories
  5. Suffering Voices
  6. Obsessive Insanity
  7. Endless Worlds
  8. Unexpected Life
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