voto
7.0
7.0
- Band: AENAON
- Durata: 00:52:54
- Disponibile dal: 14/06/2011
- Etichetta:
- Code666
- Distributore: Audioglobe
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L’ascesa della scena greca non sembra subire arresti: dopo l’acclamato ritorno sulle scene dei SepticFlesh ed il marciume messo in musica dai Necrovorous ecco comparire dal nulla il debut degli Aenaon, quartetto dedito ad un avantgarde che non ha nulla da invidiare ai grossi nomi della scena. Difficile inquadrare la proposta del quartetto di Larissa, vista l’abbondanza di particolari eccentrici racchiusi in questo debutto, introdotto dalle suadenti note di un saxofono: la quantità di elementi racchiusi nell’opera non inficia l’aggressività delle composizioni, elemento sempre in primo piano in tutte e dieci le tracce incluse nell’opera. Contrariamente all’impenetrabilità di molte opere dello stesso genere, gli Aenaon riescono a convincere dopo pochi ascolti, merito soprattutto della freschezza ed irruenza del comparto chitarristico delle formazione: i riff taglienti e dotati di buona complessità bastano da soli a fornire un buon spessore al lavoro, rendendo immediata e talvolta catchy – il riff iniziale di “Psychonautic Odyssey” e le melodie di “Necroscope” parlano da sole – la proposta del combo greco. Il lato più diretto ed aggressivo viene a galla nelle veloci “Grand Narcotic Harvest” e “Kraanerg”, tracce che affiancano un riffing prettamente black metal break spezzacollo, samples, parti in cantato femminile, arpeggi acustici oltre che ad intermezzi in cantato pulito. La particolarità delle melodie dell’opera sopperisce in qualche caso – “Once Finite” ne è un valido esempio – a qualche calo di ispirazione presente nel lavoro, contribuendo a mantenere su un buon standard qualitativo l’intera opera: riuscita e perfettamente integrata con il mood dell’album la cover di “In Heaven”, pezzo di David Lynch incluso nel film Eraserhead. Pur con qualche leggera caduta di tono “Cendres Et Sang” centra senza troppi problemi l’obiettivo e considerato che si tratta della prima pubblicazione ufficiale della formazione non possiamo che ben sperare per il futuro di questa giovane promessa greca: conclude il quadro una produzione assolutamente all’altezza ed un artwork che ben si integra con la particolarità della musica degli Aenaon. Un succulento inizio di carriera.
