6.5
- Band: AEON WINDS
- Durata: 00:49:18
- Disponibile dal: 09/07/2019
- Etichetta:
- Avantgarde Music
- Distributore: Audioglobe
Al secondo full-length dopo ben sette anni e un pugno abbondante di split, EP, e apparizioni in compilation, i blackster sinfonici slovacchi si ripresentano al mondo con la nuova opera “Stormveiled”. Se anche solo leggere blackster sinfonici vi ha dato la sensazione di fine anni ’90 è perché la proposta dei Nostri sembra uscire proprio da quell’epoca, quando quel particolare genere dava adito a guerre fraticide e divideva mortalmente le schiere di oltranzisti e ascoltatori più open minded e faceva divertire chi stava fuori dalle diatribe e apprezzava sia i Dimmu Borgir che i Marduk. Sin dal titolo, proprio i Dimmu Borgir, epoca primi tre dischi, sono uno dei nomi che ci vengono in mente, ascoltando gli Aeon Winds, ma, soprattutto, gli slovacchi guardano a Ihsahn e soci per portare a termine il proprio sporco lavoro: dagli Emperor infatti sembrano pescare a piene mani ispirazioni e modus operandi, in alcuni momenti anche un po’ troppo. Tuttavia, se torniamo a pensare a quante uscite simili l’una all’altra venivano fuori nei suddetti anni floridi, e quanto ce le facevamo andare bene, possiamo anche chiudere un occhio sulla pura originalità del combo e goderci invece quanto di buono gli slovacchi hanno da offrire. Infatti “Stormveiled” non rimarrà negli annali, forse, ma ci fa godere di una cinquantina di minuti emozionante e con pochissimi cali. C’è qualche ingenuità laddove si vanno smaccatamente a richiamare gruppi vent’anni più vecchi, la personalità è quel che è e c’è qualche momento ambient di troppo (troppe tracce atmosferiche che spezzano eccessivamente il ritmo a nostro parere, sembrando messe lì per allungare un po’ il minutaggio), e come detto siamo di fronte a qualcosa di un po’ derivativo, ma la band sembra divertirsi lo stesso, noi pure, e alla fine dovrebbe andare bene così un po’ a tutti. A scuola sarebbe un tema da sei, ben fatto, scorrevole ma senza particolari picchi. Noi diamo anche il mezzo in più, chè ci è piaciuto leggerlo.
