AESTHUS – Hänen Temppelinsä Varjoissa

Pubblicato il 05/04/2022 da
voto
7.5
  • Band: AESTHUS
  • Durata: 00:38:19
  • Disponibile dal: 21/03/2022
  • Etichetta:
  • Purity Through Fire

Un giorno, volendo, si potrà studiare l’influenza della pandemia esercitata sulla scena extreme metal internazionale, ma possiamo già dire che, nonostante tutto, l’underground finlandese sia stato sollecitato positivamente in questi due anni, riuscendo a sfornare delle ottime band. Segnatevi dunque questo nome: Aesthus, band debuttante che dopo aver pubblicato al suo attivo un demo ed un singolo durante la pandemia ora esce su lunga distanza con “Hänen Temppelinsä Varjoissa”. A parte il batterista che ha suonato nei Dol Guldur gli altri membri non appartengono a nessuna altra band in voga in Finlandia. Il bello di questo album è il suo trademark tipicamente finlandese, e non potrebbe avere origine diversa. Gli elementi black metal della tradizione nata nella terra dei laghi ci sono davvero tutti: black metal puro e crudo, una produzione freddissima e dal tocco underground, una vena melodica (piuttosto marcata negli Aesthus) e quel lucido elemento di follia compositiva che da sempre rende la scena finlandese a suo modo unica e speciale. L’originalità non c’è e non dovete nemmeno cercarla in band simile, qui si ripropone fedelmente la tradizione e si cerca di farlo con tanta qualità- cosa che non manca: basta che ascoltiate tutto d’un fiato i primi tre brani per rendervene conto. Certo, il perimetro è quello definito da Horna, Azaghal e Satanic Warmaster ma rispetto ad altri gruppi conterranei il combo proveniente da Turku ha una marcata vena melodica che, messa al servizio della velocità e dei riffing black metal, riesce a creare della vera e propria poesia arcana. Un brano al fulmicotone come “Vihani Alttarilla” mette anche in mostra la bravura del batterista, sempre attento nel sottolineare i dettagli del riffing con un gioco di piatti egregio. C’è solo un capitolo, “Verta Saatanalle”, in cui lo stile del gruppo cambia leggermente e devia verso un black’n’roll con diversi passaggi thrash dal ritmo trascinante, ma il cui risultato non impressiona; decisamente meglio quando la band resta fedele al black metal tirato e melodico o quando, come nell’ultimo capitolo, si lascia andare ad un episodio sinfonico, malinconico e lento. Il gruppo è già maturo e a nostro parere va premiato, pertanto vi consigliamo vivamente di dare una possibilità a questo loro primo lavoro.

TRACKLIST

  1. Hänen Temppelinsä Varjoissa
  2. Vihani Alttarilla
  3. Kuolonpolku
  4. Jälkeläinen
  5. Verta Saatanalle
  6. Ikiyössä
  7. Tyhjyys, Ikuinen Kuolema
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