AETERNUS – …And The Seventh His Soul Detesteth

Pubblicato il 06/05/2013 da
voto
7.5
  • Band: AETERNUS
  • Durata: 00:52:20
  • Disponibile dal: 30/04/2013
  • Etichetta: Dark Essence Records
  • Distributore:

Sono passati sette anni dall’ultima pubblicazione a firma Aeternus, una band norvegese fra le prime a valicare il confine fra il black metal e il death metal in Scandinavia. Il leader Ares (un passato nei Gorgoroth, oltre ad aver fatto il turnista con tante band norvegesi) ha riformato il gruppo ingaggiando i nuovi Phobos (batteria) e Specter (chitarra) pubblicando questo nuovo lavoro dopo ben sette anni dal precedente “Hexaeon”. Quel disco ci aveva consegnato un gruppo maturo, arrivato alla fine del sentiero che dal black metal degli esordi ci aveva consegnato una band dedita a un death metal dalle tinte oscure, darkeggianti. Gli Aeternus oggi infatti si presentano con una sezione ritmica roboante, capace di suonare veloce o di rallentare con riff lunghi e coinvolgenti, inserendo break pregni di pathos, bravi come sono a creare  atmosfera solo con le linee di chitarra. Ma diamo conto di qualche canzone nello specifico. I sette minuti e passa dell’opener “There Will Be None” sono un grande biglietto da visita per questo gruppo: c’è velocità, efferatezza, brutalità nella voce di Ares (rimasta immutata), e subito un paio di break che vi faranno accapponare la pelle in quanto ad atmosfera. La canzone seguente, quella che dà il titolo all’album, ce li consegna invece in stile Blood Red Throne, un riferimento attuale per capire il death metal nero dei Nostri. “Spurcitias” chiude il trittico iniziale, assolutamente devastante, all’insegna del groove, una caratteristica che gli Aeternus già in passato hanno adoperato, e bene. E che dire di “Ruin And Resurrect”, altro esempio di come i riff graffianti di stampo death metal si coniughino alla perfezione con le tinte black metal vecchia scuola che gli Aeternus conoscono alla perfezione? La scaletta prosegue con un mix di brani come un’efferata “The Confusion of Tongues” e una più cadenzata “Reap What You Saw”, a testimonianza del songwriting vario ed esperto. Due parole anche per i suoni, ottimi, molto potenti per un mix fra pulizia e ruvidità che esalta il death metal dei norvegesi. Un grande ritorno quindi quello degli Aeternus per la felicità degli amanti del death metal norvegese, quello dalle tinte oscure ma foriero della brutalità. Disco da ascoltare. (La prima edizione del CD conterrà l’EP di debutto “Dark Sorcery” uscito nel 1995 come bonus).

TRACKLIST

  1. There Will Be None
  2. ...and the Seventh His Soul Detesteth
  3. Spurcitias
  4. Ruin and Resurrect
  5. The Confusion of Tongues
  6. Hubris
  7. Reap What You Saw
  8. Saligia
  9. The Hand That Severs the Bonds of Creation
  10. The Spirit of Illumination
2 commenti
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