ÆVANGELIST – Omen Ex Simulacra

Pubblicato il 02/12/2013 da
voto
7.5
  • Band: ÆVANGELIST
  • Durata: 01:04:13
  • Disponibile dal: 29/11/2013
  • Etichetta: Debemur Morti
  • Distributore:

In certi ambiti, il secondo album degli statunitensi Ævangelist è di quelli più attesi dell’anno e dobbiamo dire sin da subito che l’attesa non è andata delusa. Sin dall’uscita del debut “De Masticatione Mortuorum in Tumulis”, quando il nome di questo duo ha veramente iniziato a circolare, i paragoni con icone dell’estremismo sonoro più astratto quali Deathspell Omega o Mithochondrion si sono sprecati. Ed in effetti ci sono due chiavi di lettura per questo nuovo “Omen Ex Simulacra”: o lo si prende come un puro esercizio di stile nel pescare a piene mani dal death-black metal più subdolo e scioccante di oggi, oppure lo si legge come una rielaborazione vincente di un genere che negli ultimi anni ha visto un fiorire impressionante di gruppi, i quali però non sempre riescono ad abbinare audacia e concretezza. Noi preferiamo la seconda, visto che riscontriamo negli otto brani che compongono il disco una furia espressiva tesa più a scavare dentro di noi piuttosto che a cercare di darci qualcosa che suoni nuovo a tutti i costi. Gli Ævangelist hanno indubbiamente grande ispirazione e, al contempo, possiedono un’innata conoscenza del (sotto-)genere, cosa che li mette nelle condizioni di poter creare un suono realmente avvolgente e irrefrenabile, dove delle chitarre severissime e delle urla agghiaccianti vibrano intensamente in un incessante dialogo con cori e un apparato di effettistica impressionante. Soprattutto la parte centrale del lavoro, da “The Devoured Aeons of Stygian Eternity” a “Seclusion”, offre grandi dosi di quella sostanza a cui si accennava: brani che senz’altro ostentano tutte quelle atmosfere malate particolarmente care ai Nostri, ma che, dopo tutto, risultano costruiti su fiammanti riff death metal, old school nell’ascendente e nell’impatto. È questo convincente equilibrio, accompagnato appunto da un estro creativo e da un’ispirazione degni dei loro nomi, a decretare il successo di un’opera come “Omen Ex Simulacra”. Chi si nutre di sonorità deviate qui troverà insomma pane per i propri denti: se si scende a compromessi con la sua importante durata e si va oltre l’hype generato – che probabilmente porterà ad accostarsi a questa realtà anche gente che magari non ha la minima idea di chi siano gli Immolation – questo è innegabilmente un lavoro ricco di passaggi davvero pregevoli. Ottima conferma.

TRACKLIST

  1. Veils
  2. Mirror of Eden
  3. Hell Synthesis
  4. The Devoured Aeons of Stygian Eternity
  5. Prayer for Ascetic Misery
  6. Relinquished Destiny
  7. Seclusion
  8. Abysscape
3 commenti
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