AEXYLIUM – The Fifth Season

Pubblicato il 29/10/2021 da
voto
7.0
  • Band: AEXYLIUM
  • Durata: 00:51:10
  • Disponibile dal: 29/10/2021
  • Etichetta:
  • Rockshots
  • Distributore: Audioglobe

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A tre anni di distanza dal disco d’esordio, quel “Tales From This Land” edito dalla Underground Symphony Records che marcava gli Aexylium tra le più promettenti giovani band della scena metal tricolore, il gruppo varesino è pronto a rimettersi in gioco con le nuove composizioni che vanno a comporre quest’ultimo full-length denominato “The Fifth Season”.
Sinfonici e con travolgenti influenze folk, grazie all’uso di alcuni strumenti tradizionali come flauto, violino e bouzouki, ma con un sound vigoroso e massiccio, la band parte determinata con le prime note del disco che esplodono con foga ed energia grazie a “The Bridge”, dove subito il profondo cantato growl del cantante Steven Merani delinea il sound che da qui in poi accompagnerà l’ascolto dell’intero lavoro. Cori epici ed evocativi, opera dei membri del Coro Facoltà di Musicologia, spingono la successiva “Mountains” su territori power tanto cari a band come gli Epica. Per la prima volta incontriamo la voce lirica della cantante Arianna Bellinaso, la quale caratterizza un brano dai ritmi esaltanti che esplode su un ritornello ricco di drama dove la sua voce da soprano si muove attraverso atmosfere di stampo gothic metal. In ogni caso, sostanzialmente la base della musica firmata dagli Aexylium getta le proprie basi su sonorità folk, giocando a cavallo tra death e power metal, e prendendo fortemente spunto da Eluveitie e Korpiklaani, come dimostrano i momenti più cupi e brutali che rispondono al nome di “Immortal Blood” – canzone ben bilanciata tra sfuriate di stampo estremo ed atmosfere sinfoniche – e della titletrack. A questi si alternano alcune composizioni medievali che strizzano invece l’occhio alle sonorità più powereggianti e a band come Elvenking e Vexillum, in particolare tra le note semi-acustiche di “Skål” e nella rapida e danzante “Vinland”, pezzo spensierato condotto dai ritmi elevati disegnati dal violino.
Per gli amanti del folk metal a trecentosessanta gradi, questo “The Fifth Season” è un disco da tenere in forte considerazione: un prodotto certamente professionale e degno di nota anche a livello internazionale. Il potenziale della band è notevole e la sensazione è che essa potrebbe, nel tempo, trovare una formula ancora più personale, dosando ancor meglio le varie voci, in modo da rendere le proprie composizioni maggiormente singolari e accattivanti.

TRACKLIST

  1. The Bridge
  2. Mountains
  3. Immortal Blood
  4. Battle of Tettenhall
  5. Skål
  6. An Damhsa Mór
  7. Yggdrasil
  8. Vinland
  9. The Fifth Season
  10. Spirit of the North
  11. On the Cliff’s Edge
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