AF – A Far Remembrance

Pubblicato il 19/03/2007 da
voto
7.0
  • Band: AF
  • Durata: 00:27:34
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Quarto lavoro autoprodotto per gli AF, quintetto originario di La Spezia e proponente un death metal melodico influenzato dai primordi del genere. Come già in occasione del precedente “Atrocity Exhibition”, ci troviamo a ribadire che i ragazzi non cercano la violenza e la velocità a tutti i costi, bensì orientano il loro sound su coordinate emozionali, atmosferiche e molto spesso acustiche. Primissimi In Flames, primissimi Dark Tranquillity, Edge Of Sanity, Opeth e anche un pizzico di Novembre sono riscontrabili in questo “A Far Remembrance”, composto da sette pezzi, dei quali due erano però già presenti sulla precedente release, per la precisione la lunga “The Funeral Of The Earth” e la chiosa strumentale “The Devil’s Heart With The Angel’s Word”. Il demo è vario e ben studiato, alternante pezzi complessi a brevi episodi, ritmiche e riff sostenuti a lente processioni death/doom e a strazianti passaggi acustici; malinconia e nostalgia sembrano essere i due sentimenti più amati dagli AF e anche nei passaggi più metallici un velo di tristezza fa capolino. I cinque pezzi nuovi sono tutti discreti, a partire dall’iniziale “T.O.M.O.”, piuttosto semplice e diretto, ma impreziosito da un paio di begli assoli; segue il cammeo acustico “Past, Present, Nothing”, arpeggi struggenti cullati da una dolce linea di basso, molto Novembre; è poi la volta di “Tears Of Self Destruction”, anch’essa giocata su cambi d’umore tra acustico ed elettrico, la cui strofa ricorda abbastanza l’atmosfera di “Dawn Of A New Day” degli In Flames; “Wood Of The Ogres” è un’altra traccia corta, praticamente un condensato in miniatura degli altri pezzi; “To The Last Beat”, infine, è l’episodio aggressivo del demo, con una bella dose di retrogusto maideniano ad incombere epico sulla track. L’autoproduzione non è perfetta ma si lascia ascoltare, i ragazzi liguri si dimostrano esperti e capaci; unico appunto da fare, al solito, la pronuncia inglese: il vocalist Francesco Cevasco non è scandaloso, ma le imperfezioni sono numerose. Un gruppo preparato e interessante come gli AF dovrebbe fare più attenzione a questo aspetto, spesso l’unico che tarpa le ali all’underground italico. In definitiva, gli spezzini confermano le buone impressioni suscitate in passato: è tempo per il salto di qualità!

TRACKLIST

  1. T. O. M. O.
  2. Past, Present, Nothing
  3. Tears Of Self Destruction
  4. Wood Of The Ogres
  5. To The Last Beat
  6. The Funeral Of The Earth
  7. The Devil’s Heart With The Angel’s Word
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