AFTER THE BURIAL – Rareform

Pubblicato il 23/12/2008 da
voto
7.0
  • Band: AFTER THE BURIAL
  • Durata: 00:35:14
  • Disponibile dal: /09/2008
  • Etichetta: Sumerian Records
  • Distributore:

I giovani Veil Of Maya sono stati lanciati sul mercato soltanto pochi mesi fa, ma la Sumerian Records a quanto pare non ama perdere troppo tempo, ed ecco che ora ci offre il secondo full-length degli After The Burial. Molti gli elementi comuni tra queste due band, entrambe statunitensi ed entrambe apparentemente alla ricerca di un sound che possa rimescolare le carte e sbiadire i contorni di genere tra metal-core, melodic death metal e il cosiddetto cyber metal alla Meshuggah. Ascoltando “Rareform”, pare però che gli After The Burial nella vita abbiano ascoltato solamente gli autori del seminale “Destroy Erase Improve” e i Misery Signals! A livello prettamente stilistico, questa loro nuova opera fatica infatti a regalare qualcosa che vada oltre quanto già ampiamente esposto dalle due succitate realtà in tempi più o meno recenti. Come nell’ultimo lavoro dei loro connazionali e compagni di etichetta Veil Of Maya, in vari frangenti del platter si fa largo il tipico effetto “copia/incolla”, con riff e break totalmente ispirati a quelli dei maestri… cosa che con tutta probabilità potrebbe far desistere dall’ascolto molti degli appassionati più ferrati. Tuttavia, pur rimanendo questo un difetto palese, al quale i nostri dovrebbero cercare di porre rimedio in tempi brevi, con un pizzico di pazienza si può anche notare come agli After The Burial non manchi una buona dose di ispirazione, che ha permesso loro di comporre un lotto di brani che già dal primo ascolto si rivela gradevole. Come dicevamo, a tratti sembra effettivamente di trovarsi di fronte a una giovane cover band dei Meshuggah, alla quale, qua e là, piace aggiungere un po’ di melodia e dei breakdown “sghembi” alla Misery Signals (vedi “Aspiration”); i pezzi, però, sono concisi, tutto sommato fluidi e forti di un riffing che, nonostante tutto, porta piuttosto spesso a far battere il piede. Insomma, tra citazioni forse eccessive e qualche ingenuità (i suoni della batteria sono fintissimi!), si rintracciano anche delle qualità, in questo “Rareform”. Avvicinatevi a esso senza troppe pretese e potreste anche divertirvi.

TRACKLIST

  1. Berzerker
  2. Drifts
  3. Cursing Akhenaten
  4. Rareform
  5. Aspiration
  6. Fractal Effect
  7. Ometh
  8. Vicious Reforming of Features
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