AFTER THE BURIAL – The Wolves Within

Pubblicato il 30/01/2014 da
voto
6.5
  • Band: AFTER THE BURIAL
  • Durata: 00:41:24
  • Disponibile dal: 17/12/2013
  • Etichetta: Sumerian Records
  • Distributore:

Quarto album in studio per gli statunitensi After The Burial, autori di quello che oggi viene identificato come djent metal, che altri non è che la riproposizione di riff sbilenchi e sincopati alla Meshuggah, addolciti da inserti melodici. Questo in quattro parole è il riassunto di come suona la stragrande maggioranza degli album che escono e che vengono catalogati in questo calderone musicale. Dobbiamo dire che gli After The Burial non fanno assolutamente nessuno sforzo per cercare di distaccarsi un minimo dalla massa, rimanendo saldamente ancorati a quello che è il concetto “squadra che vince non si cambia”. In effetti dobbiamo riconoscere a questo quintetto che, pur senza aver raggiunto picchi di notorietà eccelsi, è riuscito a ritagliarsi a spintoni e gomitate una fetta di pubblico che li apprezza per quello che sono: degli onesti fabbri picchiatori. Rispetto al passato i Nostri hanno accantonato l’esperimento delle clean vocals per abbracciare in maniera decisamente più massiccia queste ritmiche saltellanti e stoppate in salsa cyber metal. Oggi a donare respiro ai brani, e a dar loro anche quel po’ di anima in più che non guasta, sono questi assoli di pregevole fattura, dal forte spirito evocativo. Pare evidente che questi ragazzi abbiano acquisito una certa padronanza in materia di songwriting, essendo giunti al quarto album ed essendo praticamente costantemente in tour. L’album infatti nel suo insieme scorre piacevolmente, senza cali di tensione grazie alla sua durata ragionevole e alla verve ficcante e divertente dei brani. Tutto questo ovviamente a condizione che si apprezzi il genere in questione e che siate, diciamo, di bocca buona e non alla ricerca di novità assolute. Il problema è che, come sempre più spesso accade, manca quel qualcosa in più che faccia emergere gli After The Burial e che li renda distinguibili in mezzo al marasma delle uscite quotidiane.

TRACKLIST

  1. Anti-Pattern
  2. Of Fearful Men
  3. Pennyweight
  4. Disconnect
  5. Nine Summers
  6. Virga
  7. Neo Seoul
  8. Parise
  9. A Wolf Amongst Ravens
2 commenti
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