AGATHOCLES – This is Not a Threat, It’s a Promise

Pubblicato il 13/01/2011 da
voto
6.5
  • Band: AGATHOCLES
  • Durata: 00:31:45
  • Disponibile dal: 06/01/2011
  • Etichetta:
  • Selfmadegod Records
  • Distributore: Masterpiece

Spotify non ancora disponibile

Apple Music non ancora disponibile

Neanche il più grande fan del gruppo belga sarà capace di tenere il conto delle innumerevoli pubblicazioni targate Agathocles. Eccoci quindi a recensire la nuova produzione su lunga distanza del terzetto che ha inventato il mincecore, sorta di grindcore che tocca vette di monolitismo, in tutti i suoi aspetti, dai testi alle canzoni passando per la produzione, da far paura. “This is Not a Threat, It’s a Promise” è la nuova denuncia sotto forma di album degli Agathocles che dedicano varie canzoni alle cause ambientali, politiche e chissà a cos’altro ancora. Le canzoni sono le solite sfuriate minimalistiche, basate su percussioni velocissime (con la solita batteria che suona come se pestaste duro su una padella) chitarre e basso distorte a più non posso e il solito gutturale di Jan alla voce. Si segnala, anche per la sua diversità rispetto al lotto, “Gaszilla”, canzone lenta dove si intravede, almeno per qualche secondo, qualche barlume di melodia. È proprio la melodia una delle piccole novità rilevate dal vostro recensore: se ne trovano tracce anche in “God Save The Real Green Crocodile”, pezzo divertente e scanzonato, più lungo del solito e che presenta intermezzi di voce pulita (!). Ma tutto ciò è solo una piccola parentesi in un mare di mincecore, sparato in poco più di mezz’ora e diviso in quasi trenta brani per una media di un minuto o poco più l’uno. Tante le sfuriate sui trenta secondi, che si accoppiano ai vari brani dai ritmi più lenti (a tratti) e dai riff più lunghi (“Aside”). In definitiva quindi questa nuova, ennesima release è un’altra mezzoretta di grindcore in cui non troverete traccia di progressione musicale, sotto nessuna veste, né a livello di produzione, né a livello di evoluzione stilistica. Così è, e senza ‘se vi pare’.

TRACKLIST

  1. Black Tea
  2. Houses Of Fraud
  3. Straight Lane
  4. Bits And Chips
  5. Reduce The Pain, Refuse The Gain
  6. People's Property
  7. Gaszilla
  8. Soap And Joke
  9. Hyvää Paivää
  10. Financial Cris-Ass
  11. Motherfucker (Swing That Axe)
  12. Go With A Blow
  13. Monkey Business
  14. Troops Of Rhumania
  15. Cut Off
  16. God Save The Real Green Crocodile
  17. Fangs Feasting On Funds
  18. Cleptocracy
  19. De Kiezer Heeft Nooit Gelijk
  20. Aside
  21. Ulkopuolinen
  22. Stuck@Dumb.Com
  23. More Patches Than Brains
  24. Gallows Eve
  25. After The Battle
  26. Will Gone, Lobotomy Done
  27. Manipulotiek
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.