6.0
- Band: AGE OF THE WOLF
- Durata: 00:43:02
- Disponibile dal: 10/05/2019
- Etichetta:
- Aural Music
- Distributore: Audioglobe
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Registrato live in studio nella natia San José, Costa Rica, questo “Ouroboric Trances” rappresenta il debutto per gli Age Of The Wolf, band dedita, come anche da fascetta promozionale, all’adorazione totale di sonorità fuzz doom. La registrazione in presa diretta si sente tutta e funge da valore aggiunto non da poco all’interno della proposta dei ragazzi. L’album è infatti possente e pachidermico come deve, con una palpabile verve di genuino ardore: colpisce al basso ventre, forte e duro, lo stoner doom degli Age Of The Wolf, con le sue tinte scure che disegna trame apocalittiche e conturbanti paesaggi confluenti in buchi neri senza fondo. Le note creano una trama che si tinge di grigio, di quella plumbea pesantezza formata da giri ricorrenti e placidi, e anche la nostra stanza sembra scurire per per i tre quarti d’ora in cui “Ouroboric Trances” ci mostra la sua visione del mondo, tra forti sentori dei primi Mastodon che incrociano tanto i Monolord quanto i Baroness, passando per i Dopelord. Peccato però che pur di fronte a un’opera passionale e verace, i brani risentano di un’aura ‘da primo disco’ che pure non inficia in alcun modo le composizioni ma fa si che suonino vagamente scolastiche e prive di quel twist inaspettato, del colpo segreto che fa la differenza. Il risultato è che pur di fronte a delle buone composizioni e a qualche riuscito rallentamento che richiama anche i Pallbearer, i brani tendono a non saper tenere l’attenzione alta per tutta la durata del disco, cosa che – ammettiamo – all’interno del genere proposto non è sempre così facile e che fa la differenza tra la band buona e quella straordinaria. Attendiamo magari il prossimo lavoro per vedere dove collocare gli Age Of The Wolf: con un po’ di esperienza in più potrebbero farsi davvero notare.
