AGE OF WOE – Envenom

Pubblicato il 21/02/2021 da
voto
7.0
  • Band: AGE OF WOE
  • Durata: 00:40:34
  • Disponibile dal: 26/02/2021
  • Etichetta:
  • Lifeforce Records
  • Distributore: Audioglobe

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Restano sulle proprie posizioni anche alla volta del fatidico terzo disco gli svedesi Age Of Woe, posizioni tracciate da coordinate death metal che non nascondono una componente crust-punk vagamente ‘annerita’ ed un approccio quasi hardcore all’interno del proprio suono. Una roccaforte orgogliosa, che gli scandinavi difendono con undici tracce ben impostate e che risultano autonome sin dai primissimi ascolti, con all’apparenza una struttura importante, marcata e assieme snella. Una ventata d’ispirazione potrebbe averla data anche l’ingresso in line-up di Keijo Niinimaa (Rotten Sound, Goatburner) alla chitarra, visto che i brani sembrano, proprio su questo strumento, aver preso una maggior piega di personalità, con alcuni momenti particolarmente ben composti e alcune brevi vicissitudini che ravvivano di colpo il ritmo d’ascolto, magari più canonico, creando così una discreta dinamica. Non manca una certa melodia che si affaccia in brani – e in frammenti di questi – con irruzioni a passi felpati, in grado di inquadrare il quintetto in un più facile riconoscimento rispetto al passato (come con “Avgrunden”, ad esempio, intermezzo acustico di nemmeno un minuto ma di buon impatto emozionale). Le connessioni con nomi quali Lik, Disfear o Martyrdöd diventano sempre meno evidenti, a nostro avviso, in una configurazione ben chiara di episodi pieni di rabbia, frustrazione e forse anche malinconia (come potrebbe essere altrimenti, in un disco composto durante una pandemia?), pronte a svettare su quello che altrimenti sarebbe un lavoro pur dignitoso ma che difficilmente tenderemmo a ricordare.
A dispetto dunque di una opener un po’ sui generis o di un singolo scelto come apripista ma che incarna più la vecchia che non la nuova scuola degli Age Of Woe (“Feral Swarm”, pur un pezzo discreto, non suona così irrinunciabile), troviamo in “Envenom” dei momenti con idee che sembrano davvero chiare, come ad esempio l’attacco pachidermico di “Patriarch”, o l’incedere trasognante e vagamente inquietante che chiude l’album con “Ljunden”. C’è ancora qualche orpello da togliersi di dosso, qualche incertezza, ma la strada degli Age Of Woe sembra divenire sempre più dritta.

TRACKLIST

  1. Inferno
  2. Ghosts Who Hunt Alone
  3. Förpestningen
  4. Patriarch
  5. A Feral Swarm
  6. Avgrunden
  7. The Twilight and the Dawn
  8. Storm
  9. Förbittringen
  10. Envenom
  11. Ljungeld
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