AGENT STEEL – Alienigma

Pubblicato il 04/01/2008 da
voto
6.0
  • Band: AGENT STEEL
  • Durata: 00:53:00
  • Disponibile dal: /09/2007
  • Etichetta: Mascot Records
  • Distributore: Edel

Trasferitisi all’olandese Mascot Records, gli Agent Steel si rifanno vivi fra noi con il loro terzo album post-reunion. Dopo due lavori tutto sommato abbastanza simili, all’insegna di quello speed metal che li aveva resi piuttosto celebri nei tardi anni ’80, i cinque californiani optano in questo “Alienigma” per un sound più robusto e al passo coi tempi, forse con l’intenzione di destare l’interesse degli appassionati più giovani. Molto probabilmente, tale “svolta” non verrà gradita troppo dai cosiddetti puristi e dai fan della prima ora, ma, per quanto ci riguarda, il vero problema degli Agent Steel di oggi non va tanto rintracciato nei rinnovati suoni di chitarra (non troppo lontani da quelli di Nevermore o recenti Annihilator), bensì nel songwriting vero e proprio e in quasi tutto ciò che vi ruota attorno. Sia subito chiaro che sempre di vecchi leoni stiamo parlando – dotati sempre di esperienza e “mestiere” sufficienti per conseguire risultati almeno dignitosi – tuttavia, se vi state aspettando un lavoro qualitativamente in linea con i capitoli precedenti, preparatevi a rimanere almeno un po’ delusi. Purtroppo la band in questa sua nuova opera dà proprio l’idea di essere stanca: i brani scorrono e sul momento risultano per lo più piacevoli, ma difficilmente si può fare a meno di notare che le strutture siano sempre le stesse per tutto l’arco della tracklist, o che le linee vocali di Bruce Hall facciano assai fatica a regalare vere emozioni e a restare in mente. Tutto sommato capiamo la scelta di appesantire e rallentare il sound, in modo da offrire al frontman una base finalmente adatta alle sue corde vocali (molto meno agili e squillanti di quelle del caro, vecchio John Cyriis), ma il tutto convince pochino proprio perchè sia i riff che le melodie si rivelano nel complesso abbastanza dozzinali, se non addirittura un po’ goffi. Come dicevamo, nessuna traccia risulta davveroinascoltabile, ma, allo stesso tempo, la voglia di riprendere in mano il disco dopo qualche fruizione non è affatto di quelle straordinarie. Ciò che più cruccia, comunque, è l’impressione che gli Agent Steel siano quasi giunti al capolinea: in tutta onestà, non li vediamo nelle condizioni di sfornare di qui a poco un album decisamente migliore di “Alienigma”…

TRACKLIST

  1. Fashioned From Dust
  2. Wash the Planet Clean
  3. Hail to the Chief
  4. Wormwod
  5. Liberty Lying Bleeding
  6. Hybridized
  7. Tiamats Fall
  8. WPD
  9. Lamb to the Slaughter
  10. Extinct
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