AGENT STEEL – No Other Godz Before Me

Pubblicato il 23/03/2021 da
voto
7.0
  • Band: AGENT STEEL
  • Durata: 00:40:15
  • Disponibile dal: 19/03/2021
  • Etichetta:
  • Dissonance Productions
  • Distributore: Audioglobe

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Liberato dagli alieni dopo una prigionia ultratrentennale, John Cyriis ha ripreso la sua personalissima esplorazione sonora del mondo intergalattico. Il singer brasiliano, infatti, a trentaquattro anni esatti dalla sua ultima prestazione canora, si è rimesso al comando dei suoi Agent Steel per continuare quella strada interrotta proprio dopo il rilascio di “Unstoppable Force”. Come? Riformando la band (ferma dal 2011) con nuovi elementi e pubblicando il qui presente “No Other Godz Before Me”, frutto di una serie di ricerche e di studi perpetuati dallo stesso Cyriis lungo tutto questo periodo di silenzio. Un album che, a dispetto di una cover al limite del minimalismo (ancor più semplice del micidiale “Skeptics Apocalypse”), ha cambiato più volte pelle prima della sua versione ufficiale. Bocciato il primo titolo “8 Lights Protocol”, la scelta era caduta su “No Mercy From The Godz” ma, evidentemente non ancora soddisfatto, Cyriis lo ha modificato sino al definitivo “No Other Godz Before Me”. Non solo: anche la tracklist presentata inizialmente ha subito diverse modifiche, arrivando all’esclusione di sei pezzi (rimasti così in versione demo) in favore di altri tre brani che hanno trovato invece la via della registrazione decisiva, portando così ad undici gli episodi effettivi del full-length.
Si parlava di ricerche, di studi: deve aver trovato qualcosa di veramente sorprendente il nostro John, visti gli acuti acutissimi riversati durante i quaranta minuti previsti. Un’ugola schizzata quella del vocalist carioca che, pur ricalcando le vette degli esordi, perde in alcune occasioni la trebisonda, steccando in calibratura e potenza, ma con Cyriis è così, prendere o lasciare. Un gradito ritorno che lo vede dunque in azione con una formazione completamente nuova: dai due chitarristi Nikolay Atanasov e Vinicious Fasquera sino al batterista Rasmus Kjaer passando dal bassista giapponese Shuichi Oni.
UFO, rapimenti alieni e solo ed esclusivamente speed metal: questa la ricetta, tipica, degli Agent Steel i quali riescono a confezionare un album compatto e diretto, scaturito al 100% dalla mente fulminea dello stesso Cyriis. Linea diretta con il passato che prende collegamento con “Passage To Afron-V”: una dichiarazione extradimensionale che, sulle orme della “The Calling” di “Skeptics Apocalypse”, stabilisce il contatto tra l’umanità e gli altri regni della galassia. Unione alimentata dall’entrata in scena delle due chitarre, le quali ci accompagnano verso la grintosa “Crypts Of Galactic Damnation”: “Ladies and gentleman, welcome to the show” dichiara Cyriis in uno slancio power/speed dalle tinte gammarayane. Tensione che esplode in tutti i suoi acuti nella successiva titletrack, dove una tenuta vocale alternata fa da contraltare ad un pezzo più che discreto. Un comeback a rischio ma che invece si rivela tutto sommato convincente, come dimostrano la tambureggiante e ‘metallica’ “Trespassers”, la più oscura “Veteran Of Disaster”, “The Incident”, cantata in lingua portoghese e la terremotante “Outer Space Conncetion” (la migliore dell’intero lotto). Chiudiamo un occhio di fronte alle più deboli “Sonata Cosmica”, “Carousel Of Vagrant Soul” e “The Devil’s Greatest Trick”, primo singolo lanciato ed effettivamente poco strutturato, al limite dell’artificiosità. Ben lieti quindi di riavere con noi un personaggio unico come John Cyriis, con i suoi pregi e difetti; bentornato a lui e ai suoi Agent Steel.

TRACKLIST

  1. Passage To Afron-V
  2. Crypts Of Galactic Damnation
  3. No Other Godz Before Me
  4. Trespassers
  5. The Devil's Greatest Trick
  6. Sonata Cosmica
  7. Veterans Of Disaster
  8. Carousel Of Vagrant Souls
  9. The Incident
  10. Outer Space Connection
  11. Entrance To Afron-V
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