AGGRESSIVE PERFECTOR – Come Creeping Fiends

Pubblicato il 31/03/2026 da
voto
7.5
  • Band: AGGRESSIVE PERFECTOR
  • Durata: 00:30:15
  • Disponibile dal: 27/03/2026
  • Etichetta:
  • Dying Victims Productions

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Una porta in legno che, una volta aperta, vi condurrà al piano di sotto di una vecchia casa di periferia. Al centro un cartello, “Dying Victmis Productions”, simbolo di garanzia e passione. Curiosi, aprite il battente e, nel buio pesto, cercate l’interruttore per una fioca luce che, con fatica, illumina la stanza sotterranea.
Scendete le scale e di colpo rimanete sorpresi ed esaltati da ciò che si nasconde tra quelle mura oscure e umide. In un angolo, posato sopra un’ascia e un coltello arrugginito, un drappo con la scritta Venom; poco distante una morsa con un’etichetta in ferro battuto e un nome a caratteri cubitali, Tank.
Qualcosa brilla nella parte opposta della cantina: cinque candele, a formare un piccolo pentacolo, danno rilievo ad un poster appeso al muro; quattro volti truci e giovani e una piccola targhetta, Slayer. Nelle vicinanze, la foto di un volto sornione e misterioso con tanto di firma, Phil Lynott, e la copertina di “Killers”, secondo disco dei Maiden. Al centro della stanza infine, un logo, quello degli Aggressive Perfector avvinghiato ad un CD, il qui presente “Come Creeping Fiends”.

Questa introduzione devotamente ispirata ai film horror anni ’80 ci serve per descrivere l’impeto NWOBHM sprigionato da questo trio di Manchester attivo dal 2014, ricoperto di quella sana ignoranza riversata a suo tempo da Cronos e compagni, punzonato dalla carica diaforetica di Algy Ward, contornato dalla classe di Lynott, galvanizzato dalla sfacciataggine stradaiola dei primi Iron e del dannato Paul Di’Anno, malignamente circondato dall’aurea diabolica diffusa dai primi vagiti di Tom Araya and Co..
I rintocchi old-school risuonano alla grande in ognuno dei nove brani presenti in “Come Creeping Fiends”, riuscendo a spingere ancor di più sull’acceleratore, con una conseguente maggior efficacia, rispetto all’esordio di sette anni fa firmato “Havoc at the Midnight Hour”, dove la componente speed metal prevaricava in lungo e in largo, risultando alla fine un tantino restrittiva.
Con questo secondo lavoro, invece, gli Aggressive Perfector vanno quindi a consolidare la faccia più heavy del loro credo artistico, affiancandola a quella volutamente più nera espressa dal progetto parallelo Wode.
Guidato dal chitarrista e cantante Dan Chainsaw, il trio britannico ci offre un freschissimo spaccato del caro e vecchio metallo dove l’accoppiata denim & leather la faceva (e, se vogliamo, la fa ancora) da padrona. Ascoltatevi in merito la ringhiosa “Dead Undead”, graziosamente slayeriana,”Strange Companion”, intarsiata da deliziosi stacchi griffati Thin Lizzy, “Fiend in You”, il cui incedere sfrontato assume i lineamenti di un brano dove “Prowler” e “Murders in the Rue Morgue” si scambiano vicendevolmente i riff.
Con essi, salgono sul podio altri pezzi come la tambureggiante “Obscene Cult” e “Harlot’s Spell”, anch’essa epicamente maideniana; tutto questo prima di “Return of the Axe”, brutale e maligna, ispirata alla schizzata violenza targata Venom.

Gli Aggressive Perfector non rientrano sicuramente nel target delle novità, tuttavia la loro (in)sana voglia di far rivivere certe sonorità supera la scontata obiezione del ‘sentito e risentito’. Anzi, per uno strano scherzo del destino ed un perfetto gioco di parole, “Come Creeping Fiends” si fa sentire e risentire, proprio per la sua forza propulsiva nel far continuamente rimbalzare la pallina – rigorosamente d’acciaio – nel classico flipper anni ’80.

TRACKLIST

  1. Dead Undead
  2. Strange Companion
  3. Fiend in You
  4. Like a Beast
  5. Obscene Cult
  6. Denied by the Reaper
  7. Harlot's Spell
  8. Return of the Axe
  9. Gallows' Eve
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